Prosegue il muro contro muro tra il gruppo democrat e il commissario alla Sanità nominato dal Governo Renzi

"Non può passare inosservata l’assenza di Massimo Scura questa mattina al Consiglio comunale sulla sanità - convocato proprio per discutere del decreto n. 30. Ancora una volta chi dovrebbe essere presente in ogni luogo in cui si parla di sanità nella nostra regione ha preferito sottrarsi al confronto democratico. E’ impensabile ragionare di sanità senza un confronto ufficiale con le istituzioni che rappresentano i territori e le esigenze dei cittadini. La salute dei cittadini è un tema che va affrontato con i crismi dell’ufficialità. Il consiglio di oggi poteva esserlo".

Affondo pesantissimo del gruppo consiliare del Partito democratico all'indirizzo del Commissario regionale alla Sanità. "L’intero territorio vibonese e i suoi cittadini - tuona il capogruppo Giovanni Russo - non possono permettersi di continuare a vivere senza un’adeguata sanità. Sanità che va risanata attraverso la linea del inflessibilità. Allo stesso tempo vi è la necessità di perseguire l’obiettivo dell’equità e della qualità, per erogare livelli primari di assistenza in condizioni di efficienza e qualità, cosa che non sta affatto avvenendo con la gestione dal commissario Massimo Scura".

Ecco perché "tutti all’unanimità abbiamo colto l’appello che i primari hanno lanciato alla politica in questi giorni. A loro e alla DG Angela Caligiuri che sta dimostrando ottime capacità di ascolto di sintesi e di proposta, al servizio della sanità vibonese, va fatto un plauso. Cosi come a tutti gli operatori sanitari che quotidianamente fanno grossi sacrifici in condizioni disastrose, che solo chi ha una persona cara ammalata sa apprezzare".