Siciliani rapinati in Calabria, un arresto e quattro indagati
Rapina a mano armata e porto illegale di armi: con queste accuse a Bovalino la polizia ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari a carico di un giovane di 27 anni, Cosimo Larosa. L'arresto è avvenuto nell'ambito delle indagini su una una rapina avvenuta ad Ardore ai danni di due siciliani. Le vittime, sotto la minaccia delle armi, dovettero consegnare ai malviventi un furgone contenente tre moto da cross. Secondo gli inquirenti, in seguito ad un annuncio pubblicato sul sito internet "subito.it", i due malcapitati avevano raggiunto un accordo con un potenziale acquirente delle moto, presentatosi sotto falso nome, che aveva dato loro appuntamento in un parcheggio del comune di Ardore per la conclusione della compravendita. Giunte sul luogo erano state avvicinate da tre persone con il volto nascosto che, armate di pistola e coltello, le avevano obbligate a consegnare il furgone con a bordo le tre moto da cross, nonchè due telefoni cellulari ed altri effetti personali. Da qui l'avvio delle indagini, svolte tramite attività di intercettazione, ma anche con metodi "tradizionali" , che hanno permesso, dopo qualche mese, di recuperare parte dei beni rapinati, restituendoli ai proprietari.
Dalle indagini sarebbero anche emersi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di rapina a mano armata e porto illegale di armi a carico di Larosa, nonchè in ordine al reato di ricettazione delle moto da cross a carico di altre 4 persone per le quali, tuttavia, il gip del Tribunale di Locri non ha ritenuto di applicare alcuna misura cautelare. (Agi)
