Piante della vicina distrutte col diserbante, assolto a Vibo (NOME)
Con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, aveva danneggiato, spargendo prodotti chimici diserbanti, le piante e gli arbusti piantati nell’orto di proprietà di una confinante con il suo appezzamento di terreno a Ricadi, in provincia di Vibo Valentia.
Ora Antonio Loiacono (cl. '54 di Ricadi), difeso dall’avvocato Carmine Pandullo, è stato assolto dal Tribunale monocratico di Vibo Valentia – giudice Alessio Maccarrone - con la formula più ampia «perché il fatto non sussiste».
La Procura aveva chiesto la condanna alla reclusione di sei mesi. La parte offesa, costituitasi parte civile, chiedeva un risarcimento danni di diecimila euro, oltre alla condanna per le spese legali sostenute.
La Procura basava l’accusa sulla denuncia-querela della parte offesa che a sostegno delle proprie doglianze produceva dei frames di un sistema di video-sorveglianza che riprendeva Loiacono mentre spargeva della sostanza sui terreni in questione.
La difesa, tuttavia, ha sostenuto che nessuna prova evidente e/o scientifica fosse agli atti per poter dimostrare che la sostanza di che trattasi fosse sostanza chimica diserbante piuttosto che semplice concime e che, dunque, nessuna evidenza scientifica aveva dimostrato che la mancata maturazione e produzione di frutti, così come lamentata dalla parte offesa, fosse riconducibile allo spargimento di tale sostanza.
