Trecento euro una tantum in busta paga o sotto forma di sconto fiscale per i lavoratori dipendenti e autonomi tedeschi per fronteggiare il caro-bollette. La misura fa parte di un pacchetto da 16 miliardi di euro messo a punto dalla coalizione di maggioranza di Berlino per aiutare i cittadini colpiti dal rialzo dei prezzi di luce, gas e carburanti. Una soluzione che segue quella francese di qualche mese fa che prevedeva un "nuovo aiuto eccezionale molto semplice", come lo ha definito qualche mese fa il primo ministro, Jean Castex: un aiuto che consiste in un assegno da 100 euro, di cui potranno usufruire in tutto 5,8 milioni di famiglie a basso reddito, famiglie che usufruiscono già dell’assegno energia.

Germania e Francia, dunque, si sono mosse e si muovono nella direzione di un benefit di carattere più o meno universale per fronteggiare l’impennata dei prezzi dell’energia. E l’Italia? "A oggi gli interventi messi in campo dal Governo – ha spiegato ieri il ministro Daniele Franco – superano i 19 miliardi, ma l’aggiornamento delle previsioni macroeconomiche consentirà di valutare la necessità di ulteriori misure di sostegno alle imprese".

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