Nasce il Comitato del bio-distretto dell'Alto Tirreno cosentino
Obiettivo principale quello di fare rete , riportare l'agricoltura al centro dello sviluppo del territorio
Si è costituito il 16 marzo a Cirella, nell’azienda agrituristica “Montesalerno” il Comitato promotore del bio-distretto nell’Alto Tirreno cosentino. Il Comitato si propone di riportare l’agricoltura al centro dello sviluppo del territorio, nella salvaguardia della salute della terra e delle comunità, per la ripresa dell’occupazione e del popolamento delle aree rurali e dei borghi interni.
I punti cardine. Riconversione del territorio a metodi di coltivazione biologica, un’ agricoltura innovativa che sappia coinvolgere flussi di giovani a un “ritorno alla terra”, che si faccia portatrice di una funzione sociale inclusiva e di coesione, un cambiamento radicale verso un modello di sviluppo eco-sostenibile: questo il percorso intrapreso dal Comitato. I temi della salute di comunità e terre,cibo, clima, dissesto idrogeologico, con la loro attualità, rendono questo cambiamento necessario e urgente- si legge in un comunicato - e la bellezza e la biodiversità dei luoghi e la vicinanza col mare costituiscono una grande opportunità per favorire questo cambio di rotta anche con la nascita e lo sviluppo di un turismo naturalistico, di qualità, destagionalizzato e con reti di ospitalità rurale.
Le attività. Il Comitato, che ha svolto fino a oggi un’azione soprattutto di costruttore di rete, iniziata circa un anno fa con un convegno a Buonvicino, lavorerà, come già avviene in altri bio-distretti, tra cui quello del Grecanico, alla sensibilizzazione della popolazione, partendo dalla scuola, alla promozione di attività di in/formazione al biologico di aziende e piccoli produttori, alla promozione di mercati del biologico e Gas (Gruppi di acquisto solidale), di eventi e tutte le iniziative di rete che favoriscano scambio di saperi, esperienze-pilota valide,buone pratiche e cooperazione.
Un territorio in rete. L’area in cui, fino a oggi, il Comitato si è mosso comprende i comuni di Belvedere, Buonvicino, Maierà, Diamante, Grisolia, Santa Domenica di Talao, Praja, Aieta.Fanno parte del Comitato coltivatori, trasformatori e rivenditori, le amministrazioni comunali di Buonvicino, Aieta e Belvedere Marittimo e associazioni; presidente Giovanni Bellusci, agricoltore. Si tratta di una prima “copertura” del territorio, di una buona rappresentanza di filiera corta di qualità e di collaborazione e impegno tra soggetti anche molto differenti. Dopo questo primo passo, inizia la programmazione del lavoro, che sarà divulgata nel modo più ampio possibile e il Comitato invita la popolazione ad aderire, partecipare in modo attivo e promuovere nuove adesioni.
