Peppe Sarlo
Peppe Sarlo

Se il giornalismo calabrese avesse un volto e una voce che ne incarnano l’integrità e la memoria storica, quel volto sarebbe senza dubbio quello di Peppe Sarlo. È notizia di queste ore l'assegnazione al decano della stampa del Premio giornalistico “Franco Russo”, un riconoscimento che ne celebra i cinquant’anni di carriera straordinaria. La cerimonia di consegna si terrà il prossimo 30 gennaio, nella cornice suggestiva della Coppa Olimpia, un evento che sotto la guida di Matteo Betrò continua a intrecciare lo spirito sportivo con l’eccellenza culturale e l’informazione di qualità.

Messinese d'origine ma calabrese d'adozione, Peppe Sarlo rappresenta un’epoca in cui la "penna" era uno strumento di impegno civile. La sua carriera è un viaggio attraverso le testate che hanno fatto la storia: dalla Tribuna del Mezzogiorno al Tempo di Roma, passando per il Corriere dello Sport e l'avanguardia delle prime radio private come Tele Radio 2000. Ma il suo capolavoro resta la fondazione, nel 1972, di “Pronto? Qui Calabria”, il settimanale che è diventato una vera officina di talenti, formando intere generazioni di cronisti sotto l'insegna del rigore e della passione.

Storico corrispondente della Gazzetta del Sud per l'area vibonese, Sarlo ha raccontato la Calabria senza sconti e senza timori. Dalle cronache più buie legate ai sequestri di persona alle complesse dinamiche giudiziarie, il suo stile si è sempre contraddistinto per un equilibrio millimetrico: informare il pubblico senza mai calpestare la dignità delle comunità raccontate.

Oltre alla cronaca, il suo impegno si è riversato nelle istituzioni di categoria, guidando il Circolo Vibonese della Stampa, e nel sociale. Il titolo di Cavaliere del Sovrano Militare Ordine di Malta e la guida dell’associazione “Ali di Vibonesità” testimoniano una personalità poliedrica, capace di unire l'amore per la notizia a quello per il prossimo e per le radici del proprio territorio.