Bimba morta in Calabria, il Pd interroga Occhiuto: "Chiarisca sul ritardo dei soccorsi"
La tragica morte di una bambina di 12 anni a Catanzaro ha scatenato una forte reazione politica. Il gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale ha depositato un'interrogazione a risposta immediata, indirizzata al presidente della Giunta regionale e commissario alla Sanità, Roberto Occhiuto, per fare luce sui gravi ritardi nei soccorsi che hanno preceduto il decesso. I consiglieri chiedono che il Commissario chiarisca l'accaduto già in occasione del prossimo Consiglio regionale, fissato per il 5 agosto.
Secondo quanto ricostruito dai familiari nella denuncia-querela, dopo un malore avvenuto ad Amaroni, la bambina era stata portata al Pronto Soccorso di Soverato, dove era stato disposto l'urgente trasferimento all’ospedale di Catanzaro. Il mezzo del 118 incaricato del trasporto era disponibile a Maida, con un arrivo stimato dopo circa due ore. Nel frattempo, sarebbe stato negato l'utilizzo di un'ambulanza vuota del 118 proveniente da Catanzaro, già presente a Soverato.
Dubbi su protocolli e rigidità burocratiche
Con l'interrogazione, i consiglieri regionali del Pd – Mimmo Bevacqua, Ernesto Francesco Alecci, Amalia Cecilia Bruni, Francesco Antonio Iacucci, Raffaele Mammoliti e Giovanni Muraca – chiedono al presidente Occhiuto di chiarire se esistano protocolli che impediscono l'utilizzo di mezzi alternativi in situazioni di emergenza e se tali procedure siano compatibili con il principio fondamentale della tutela della vita e della salute.
"È un episodio gravissimo che ripropone, ancora una volta, le drammatiche carenze del sistema sanitario regionale e la necessità di garantire regole e mezzi di soccorso capaci di salvare vite umane", affermano i consiglieri del Pd. "Chiediamo risposte immediate, perché nessuna famiglia debba più vivere una tragedia simile a causa di ritardi e rigidità burocratiche inaccettabili".
