“E’ con profondo rammarico che presento la sofferta decisione di dimettermi dall’ incarico di consigliere comunale” . Questo è l’incipit della breve lettera con cui Rosamaria Gullì ha formalizzato le mie personali dimissioni. "E chiudere così la mia esperienza in questa assemblea elettiva, senza attendere lo scadere dei venti giorni previsti dalla legge che dovrebbero segnare la fine di questa scellerata legislatura. Una decisione sofferta e amara ma necessaria per tutelare la mia dignità personale e politica. Se , come ritengo, la credibilità di chi amministra la cosa pubblica si misura dalla coerenza delle sue azioni e dal modo in cui la propria visione politica coincide con le decisioni e le scelte politiche assunte , allora, allo stato dei fatti, prolungare la mia presenza in consiglio comunale avrebbe l’unico significato di tradire i principi e i valori di trasparenza , correttezza istituzionale ,partecipazione e collaborazione personale e di gruppo per il bene comune , responsabilità assoluta nei confronti della cittadinanza, che, sia durante la campagna elettorale sia durante questo anno e mezzo in cui ho espletato il mio ruolo di consigliere comunale, hanno sempre ispirato ogni mia azione politica e amministrativa".

Lunga riflessione. "Ergo le mie dimissioni giungono al termine di una lunga riflessione che deriva da alcune considerazioni. Fin dall’inizio della legislatura è stato chiaro che il ruolo di consigliere di minoranza è stato disconosciuto dall’amministrazione Signoretta così come è stato svuotato il ruolo stesso del consiglio comunale, organo in cui sono rappresentati tutti i cittadini, dove ritengo si debbano affrontare a viso aperto ,discutere e mettere sul banco anche le crisi politiche ; dove è mancato il dialogo, il confronto e il dibattito su ogni questione, su ogni proposta fatta e si è rifiutato ogni invito alla collaborazione , alla partecipazione giunta dalla sottoscritta appartenente al gruppo di minoranza, seppur nel rispetto del ruolo di ciascuno, per un fine condiviso, ovvero il bene della collettività. Cosa ben diversa dalla proposta indecente e last minute di” larghe intese” con l’opposizione avanzata sulla stampa dal sindaco il giorno prima di dimettersi per salvare la poltrona".

Opportunismo politico. "Un tempismo che quantomeno fa sorgere qualche sospetto di opportunismo politico e strategia finalizzata a destabilizzare i suoi oppositori. Considerando poi che la stessa si è chiusa in silenzio stampa .Si è così messa in moto la macchina del fango capace di creare un clima di veleni , con le accuse al vetriolo, cariche di odio e risentimento personale che hanno tenuto banco in questi ultimi giorni sulla stampa tra gli ispiratori della lista che ha portato in trionfo il sindaco, oggi dimissionario, Caterina Signoretta, il capogruppo di minoranza fortunato gentile e lo stesso sindaco. Lasciando per strada tutti i problemi che affliggono il territorio. Questo desolante teatrino della politica più becera, che non fa onore a nessuno dei protagonisti di questo scontro mediatico e che Ionadi non merita, è la dimostrazione che questa amministrazione è nata male ed è ( forse)finita nel peggiore dei modi . Questa politica dei sotterfugi, del rimpallo di responsabilità , dei silenzi e delle chiacchiere non mi appartiene e non ne voglio fare parte".

Opposizione. "Le mie dimissioni sono una presa d’atto che in queste condizioni non è possibile svolgere con serenità il ruolo di opposizione che gli elettori mi hanno affidato un anno e mezzo fa e che ho sempre cercato di svolgere al meglio delle mie possibilità convinta che il compito della minoranza è quello di controllare e verificare l’azione della maggioranza. E mai di diventare maggioranza o fare da stampella ad un sindaco che vacilla per la sua incapacità politica. Infine per onestà intellettuale sono giunta alla decisione di dimettermi perché i ventilati e presunti “accordi sottobanco” , da cui politicamente prendo le distanze , attribuiti al capogruppo di minoranza Fortunato Gentile , al quale auguro di dimostrare la sua estraneità ai fatti, hanno comunque rotto un equilibrio e hanno incrinato un rapporto di fiducia in cui sono fondamentali le sinergie e la condivisione di obiettivi, che non mi consente di proseguire la mia permanenza con serenità né nel gruppo né in consiglio comunale . Ringrazio i 99 elettori per la fiducia dimostratami con il loro voto e i compagni di tante battaglie fuori e dentro il consiglio comunale, Fabio Signoretta e Saverio Cirianni. Con l’augurio che il nostro amato Paese di Ionadi possa ritrovare quella serenità che oggi sembra lontana e un futuro migliore".