Rete ospedaliera: bufera alla Regione. Oliverio annuncia battaglia contro la burocrazia
E' stata disposta la rotazione dei dirigenti regionali del dipartimento “Tutela della salute” e la sostituzione del coordinatore dell’Avvocatura regionale
È guerra fredda alla Regione tra i piani alti e i piani bassi. Dopo il giallo della discarica di Crotone e determinazioni assunte in autonomia dai dirigenti, scoppia ora un nuovo caso sulla burocrazia regionale. La materia del contendere questa volta è il decreto n. 30, quello con cui la struttura commissariale ridisegna la rete territoriale ospedaliera. Dopo infatti l’annuncio di domenica con cui la giunta dà mandato all’avvocatura regionale di opporsi dinnanzi al Tar contro il famigerato decreto, è spuntato nella giornata di ieri un documento con cui l’avvocatura regionale manifesta la volontà di costituirsi nel giudizio amministrativo contro il ricorso dei Comuni che chiedevano l’annullamento del decreto. Insomma è caos alla Regione. E già nella tarda serata di ieri lo stesso presidente ha annunciato rotazioni e spostamenti di alcuni dirigenti.
Oliverio. La Regione, in coerenza con quanto affermato dal Presidente Mario Oliverio, aderirà, formalmente e processualmente, alla richiesta di annullamento del Decreto del Commissario “ad acta” per il “Piano di rientro” dal debito sanitario n° 30 di approvazione della rete ospedaliera, avanzata davanti al Tar Calabria da numerosi comuni calabresi. Quanto verificatosi per alcune costituzioni in giudizio è il risultato di una serie di eventi e circostanze che evidenziano il maldestro tentativo di ribaltare la chiara e manifesta volontà del governo regionale, utilizzando, allo scopo, documenti né sottoscritti, né condivisi dal dirigente generale del dipartimento, impropriamente, da parte dell’ufficio del commissario a sostegno della legittimità del Dca (Decreto commissariale ad acta) n. 30. Tali eventi, che saranno rappresentati all’Autorità giudiziaria, per ogni eventuale iniziativa, non modificano la volontà del presidente Oliverio e della Giunta regionale di contestare, in ogni sede, la legittimità del Decreto n. 30 che sarà ribadita, a partire dall’udienza di domani, davanti al Tar Calabria. Alla luce di tutto ciò, è stata disposta l’immediata rotazione dei dirigenti regionali all’interno del dipartimento “Tutela della salute”, nonché la sostituzione del coordinatore dell’Avvocatura regionale.
Santelli. "E' sconcertante ascoltare da 15 mesi le accuse demagogiche di Oliverio al commissario Scura e poi scoprire che la Regione si è costituita dinanzi al Tar, contro decine di Comuni, a difesa del decreto di riorganizzazione della rete ospedaliera". Lo afferma Jole Santelli, coordinatrice regionale di Forza Italia. Siamo dinanzi alla piu totale ambiguità - prosegue Santelli - e a comportamenti che ci lasciano esterrefatti. Le scusanti diffuse dalla Regione, secondo la quale l'atto di resistenza dinanzi al Tar era solo formale, aggravano il quadro e rischiano di arrecare un serio danno alla credibilità delle istituzioni. Oliverio deve smetterla di pensare di poter essere maggioranza e opposizione - continua Santelli- e di considerare i sindaci e i cittadini calabresi dei beoti. Non è possibile continuare a far perdere attendibilità a un ente cosi importante per la vita dei cittadini. La decisione della Regione di opporsi alle richieste di revisione della rete ospedaliera avanzate dai sindaci - conclude Santelli- è un fatto politico, che segna l'emnesima giravolta operata da Oliverio su temi che investono i bisogni primari della popolazione amministrata".
Mangialavori. “Sulla sanità siamo al gioco delle parti con un solo perdente: i calabresi. Il ricorso ‘per finta’ dell’Avvocatura regionale, contro il ricorso dei comuni avverso il decreto Scura, fa venire in mente il napoletano ‘fare ammuina’ che si rinviene in un editto di Franceschiello”. E’ quanto sostiene il consigliere regionale della Cdl Giuseppe Mangialavori, che aggiunge: “In una situazione in cui i protagonisti, dopo un anno e mezzo, non sanno più cosa inventarsi per galleggiare ancora, l’unico stratagemma è ‘fare ammuina’. Non c’è da scomodare, per capire l’inghippo del ‘ricorso per finta’, giurisperiti o politologi. Il presidente Oliverio e il commissario Scura è come se dicessero: ‘tutti chilli che stanno a prora, vann’ a poppa e chill che stann’ a poppa vann’ a prora; chilli che stann’ a dritta vann’ a sinistra e chilli che stanno a sinistra vann’ a dritta; tutti chilli che stanno abbascio vann’ coppa e chili che stanno ‘ncoppa vann’ abbascio; chi nun tiene nient’a ffa, s’aremeni a ’cca e a ‘lla’. A questo punto - conclude il consigliere regionale d’opposizione - è stata ridotta la sanità in Calabria”.
