Correrà alla Camera dei deputati con il centrosinistra nel collegio plurinominale Lazio 1 ed alla Regione nella lista "Insieme con Zingaretti"

Francesco Alemanni vibonese classe 1972, è il capolista della lista Insieme alla Camera dei Deputati nel collegio plurinominale di Lazio 1 con il centrosinistra e capolista alla Regione Lazio con la lista Insieme con Zingaretti. La lista Insieme comprende al suo interno la tradizione ambientalista dei Verdi, quella dei socialisti e l'area civica di ispirazione Ulivista.
Trasferito, come tanti calabresi, nella capitale ai tempi dell’università si è unito alle battaglie dei Verdi ambientalisti da giovanissimo, collaborando al fianco di Pecoraro Scanio al ministero delle politiche agricole e poi con Angelo Bonelli anche nell’assessorato all’ambiente e cooperazione tra i popoli della Regione Lazio durante la giunta Marrazzo.

Con una lunga carriera da dirigente di partito nazionale, in qualità di responsabile organizzazione dei Verdi, negli anni si è impegnato in numerose battaglie civili sul clima, sull'economia circolare e sulle rinnovabili, accanto agli animalisti e nei referendum sull’acqua pubblica. Imprenditore Green nel settore delle rinnovabili e della mobilità elettrica.

Per molti partiti di destra e sinistra temi come ambiente, energie pulite e green economy non sembrano risultare delle priorità nell’agenda politica. Invece in Calabria come a Roma il problema rifiuti rimane una costante ancora irrisolta. Lei cosa suggerisce in tal senso?

Se in questo Paese, in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale, cominciassimo a concepire i rifiuti come un'opportunità e non come un problema, ossia come materia prima, si realizzerebbe la cosiddetta economia circolare delle 4 R: riduzione dei rifiuti, riciclo, riuso e raccolta differenziata, in linea con l'Unione Europea che ci impone di abbandonare le discariche e gli inceneritori. Abituare i cittadini alla differenziata è uno sforzo che dobbiamo inculcare non disincentivare, nonostante le remore di molti, perché l’ambiente deve essere concepito come un bene comune, casa nostra, e non uno spazio pubblico che per caso ci capita di condividere. Investire oggi nell'economia circolare significa creare occupazione, si potrebbero creare 126.000 occupati secondo il Rapporto Althesys, per non parlare poi dei risparmi sui costi sanitari e ambientali.

La vera novità di questa pur breve campagna elettorale sono i giovani candidati che sia nella coalizione di destra che in quella di sinistra provano a imporsi rispetto alle solite facce note. Quale sarebbe il suo plus valore rispetto alle precedenti generazioni che ci hanno rappresentato?

Penso che il nostro plusvalore consista nel renderci interpreti soprattutto delle esigenze della nostra generazione e di quella futura. Quelli come me che per tanti anni hanno militato in un partito e fatto attivismo nelle piazze in mezzo alla gente comune è stanca delle solite promesse non mantenute dalla politica. Vogliamo provare a dare delle risposte e vogliamo provare a crederci Insieme agli elettori nella buona politica. Voglio proporre un modello di società diverso che punti alla conversione ecologica dei modelli produttivi e sociali.

A tutti quelli che sentono parlare di Green Economy e che ancora non associano la definizione ad una realtà concreta, come li convincerebbe a votare per la rivoluzione verde?

La Green Economy è uno dei pochi volani per uscire dalla crisi e creare occupazione. Parliamo non solo del settore delle rinnovabili, della mobilità dolce, ma anche della prevenzione del dissesto idrogeologico e sismico, della tutela del litorale e del turismo sostenibile, ed ancora dell'agricoltura di qualità, tipica e del biologico, di startup che recuperano le tradizioni artigianali ed agricole di ogni territorio. Sono startup green tutte quelle che da scarti alimentari, e non, producono combustibile verde, che riciclano e riusano materiali, che producono compost e che recuperano valori antichi.

Si sente di promettere qualcosa?

Prometto competenza e onestà, impegno e ascolto. Una politica intesa come servizio alla collettività e rivolta all'innovazione e al futuro.

Che appello vuole fare ai calabresi che possono votarla alla Camera sbarrando con una croce il simbolo della lista Insieme e a quelli che votano a Roma?

Ai calabresi che vorranno barrare il simbolo della lista Insieme per le politiche chiedo di dare un’opportunità all’ambiente e al futuro di questa splendida regione che di veleni ne ha respirati molti. Ai calabresi che vivono e votano a Roma chiedo di sostenermi alle regionali dando voce all’ambiente e alle nostre tradizioni.