Vibo, la Corte tributaria annulla oltre 1,5 milioni di euro della cartella di un contribuente (NOME)
Accolto il ricorso: confermato lo sgravio in autotutela dell’Agenzia delle Entrate

La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Vibo Valentia, Sezione 2, ha emesso il 16 dicembre 2025 una sentenza che accoglie parzialmente il ricorso di Domenico Fraone contro l’Agenzia delle Entrate, confermando l’annullamento in autotutela della quasi totalità della cartella di pagamento n. 13920250003481011000, inizialmente pari a 1.564.356,02 euro.
Il contenzioso riguardava il recupero di un credito Irpef riferito all’anno d’imposta 2021, comprensivo di un maggior credito da dichiarazione integrativa ultrannuale del 2016, correttamente riportato nella dichiarazione 2021 secondo le sentenze precedenti della C.T.R. di Catanzaro e della C.G.T. della Calabria. Fraone aveva impugnato la cartella contestando la legittimità del recupero, la violazione di norme procedurali e la motivazione insufficiente dell’Agenzia delle Entrate.
Nel corso del giudizio, l’Amministrazione finanziaria ha provveduto in autotutela allo sgravio della parte principale dell’importo contestato, pari a 1.563.285,81 euro, lasciando un residuo minimo di 1.064,33 euro, relativo a compensazioni non dichiarate, che la Corte ha ritenuto legittimo. La decisione ha quindi portato alla parziale estinzione del giudizio, compensando le spese tra le parti, considerate entrambe in parte responsabili della complessità della vicenda.
“La complessità della situazione, derivante dalla presentazione di più dichiarazioni integrative ultrannuali – si legge nella motivazione della sentenza – ha reso necessaria una ricostruzione accurata dei crediti d’imposta. Lo sgravio in autotutela ha sostanzialmente annullato la cartella, confermando il corretto operato del contribuente”.
Il caso sottolinea l’importanza della corretta gestione dei crediti fiscali e delle dichiarazioni integrative, e l’efficacia degli strumenti di autotutela dell’Agenzia delle Entrate nel risolvere contestazioni complesse senza gravare eccessivamente sui contribuenti.
