"Esprimiamo la preoccupazione per accuse che sono strettamente connesse con l’esercizio del mandato difensivo di Pittelli nei confronti di propri assistiti, connesse quindi con il suo lavoro di avvocato. Pittelli, dopo una custodia cautelare durissima, ha ottenuto gli arresti domiciliari che ora sono stati revocati in conseguenza di una lettera da lui scritta con richiesta di aiuto a Mara Carfagna; lettera che era dettata - appunto - dalla disperazione". Così in una nota Massimiliano Iervolino, Giulia Crivellini e Igor Boni, rispettivamente segretario, tesoriera e presidente di Radicali Italiani. Il riferimento è a Giancarlo Pittelli, ex parlamentare e avvocato, tornato in prigione nell'ambito del procedimento "Rinascita Scott" dopo aver inviato una lettera al ministro Mara Carfagna (QUI il testo) nonostante fosse ai domiciliari e non potesse comunicare con l'esterno.

"Ora, a Melfi, Pittelli è di nuovo dietro le sbarre. Lo Stato italiano e la giustizia italiana - continuano i radicali - stanno compiendo a nostro avviso qualcosa di estremamente grave al quale occorre porre rimedio. Chiediamo al ministro della Giustizia Marta Cartabia un intervento immediato per verificare le condizioni di salute e il rispetto dei diritti di Giancarlo Pittelli e per aprire una finestra in questa vicenda grottesca".

https://zoom24.it/2022/01/15/rinascita-pittelli-in-carcere-inizia-lo-sciopero-della-fame-ingiustizia-mostruosa/