Sarà aperto al pubblico ad ottobre il museo delle sete e delle stoffe antiche di Soriano Calabro. Si tratta di una preziosa e consistente raccolta di importanti manufatti serici e tessuti risalenti ai secoli XVI- XVIII di diversa manifattura (fiamminga, genovese, francese, napoletana, catanzarese).

Il museo ospitato in uno spazio di circa 500 metri quadri del primo piano del palazzo san Domenico, è già allestito con teche in cristallo, da un impianto illuminotecnico di ultima modernità tecnologica, è impreziosito da pannelli didattici esplicativi per far comprendere al visitatore la storia e il lavoro tecnico e disegnativo.

Secondo Oreste Sergi Pirrò, uno dei più accreditati storici delle stoffe, sete e costumi “il restauro, l’esposizione e la lettura dei tessuti e dei ricami del museo sorianese, con la sua prossima apertura – uno dei più importanti del meridione e della Calabria - metterà in evidenza importanti testimonianze tessili e ricamatorie che si impongono nel panorama degli studi di questo settore artistico, sia per le più eterogenee accezioni tipologico-manifatturiero sia per quelle modulari-decorative. Un grande lavoro e di estrema qualità, continuamente alimentato, incentivato e sostenuto dal costante amore del sindaco di Soriano Francesco Bartone”.

Con questo museo e gli altri sei anch’essi di prossima apertura, Soriano rappresenterà dopo Reggio Calabria,il polo museale più vasto calabrese.