Risarcito perché il processo è durato più del dovuto. Protagonista di questa storia è Domenico Belvedere, imputato ed assolto nel procedimento penale tenutosi dinanzi al Tribunale di Vibo Valentia – Sezione Penale Collegiale, denominato “Operazione Minosse”. L'uomo, che si è visto accogliere la richiesta di risarcimento, è difeso dagli avvocati Giuseppe Di Renzo, Salvatore Pisani e Marianna Zampogna.

"Il petitum - scrivono i citati legali - si riferiva alla richiesta dell’indennizzo dovuto alle lungaggini processuali, atteso che il  processo in questione, iniziato nell’anno 2006 si concludeva nell’agosto del 2020. Orbene, in considerazione della durata di anni 14, mesi 6 e giorni 29, il Tribunale di Catanzaro, con decreto del 26.04.2021, valutato il numero degli imputati (18), dei reati contestati, delle parti civili e la complessità degli accertamenti istruttori, ha ritenuto che il processo avrebbe dovuto concludersi in 4 anni, con il conseguente diritto del Belvedere di ottenere l’indennizzo per il periodo di anni 10 e giorni 29, riconoscendo, così, al ricorrente un importo complessivo pari a 5.000 euro (500 euro per ogni anno
di ritardo). Abbiamo ottenuto un risultato di rilevante portata".

I difensori si dicono "entusiasti per il risultato, non sempre scontato, raggiunto e per la tempistica relativa alla decisione, episodio, indicativo, occorre evidenziarlo, di efficienza del sistema".