Minacce per futili motivi, il nipote del boss passa dai domiciliari al carcere
È passato dai domiciliari al carcere il 32enne Giovanni Tegano, nipote del boss suo omonimo di 79 anni, ritenuto capo dell’altrettanto omonima famiglia di 'ndrangheta. Il giovane era ai domiciliari per le minacce rivolte ad una persone, per futili motivi, ma avrebbe violato le prescrizioni impostegli per cui, nel pomeriggio di ieri e al culmine di indagini coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia, gli investigatori della Squadra Mobile lo hanno condotto in carcere. Tegano è accusato di violenza privata aggravata dalle modalità mafiose, reato in riferimento al quale è stata emessa una nuova ordinanza del Gip di aggravamento della precedente, che disponeva gli arresti domiciliari. Per il 32enne si sono aperte le porte del carcere di Reggio Calabria.
