Il trentenne, nipote del presunto boss Peppone Accorinti, era già noto per simili episodi alle forze dell'ordine

Resistenza a pubblico ufficiale. Con questa ipotesi accusatoria, i carabinieri della Stazione di Zungri, centro del Poro vibonese, hanno arrestato ieri  Angelo Accorinti, 30 anni. Il giovane, secondo quanto si apprende, avrebbe tentato di sfuggire ad un controllo dei militari dell'Arma che non hanno esitato a fermarlo e portarlo in Caserma.

Il profilo. Angelo Accorinti è il nipote di Peppone Accorinti, presunto boss di Zungri, e figlio di Pietro Accorinti, coinvolto due anni addietro nell'operazione antidroga denominata "Decollo". Già nel 2016, il giovane era stato fermato per minacce ai carabinieri e poi scarcerato. E prima ancora, nel 2010, era finito agli arresti per aver aggredito i carabinieri nel corso di una perquisizione della sua abitazione.