Lotta al riciclaggio di denaro "sporco", confronto tra i commercialisti vibonesi e la Finanza
"Antiriciclaggio: focus sugli adempimenti alla luce delle regole tecniche e del recepimento della quinta direttiva". E' il titolo del convegno tecnico organizzato dall'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli esperti Contabili di Vibo Valentia in compartecipazione con la Camera di Commercio che si è tenuto l'altro ieri nella sala convegni "Murmura" del Valentianum.
Il presidente dell'Ordine Vincenzo Morelli, ha aperto i lavori introducendo il tema della giornata per poi lasciare la parola ai rappresentanti delle autorità presenti per i saluti. Preziosa è stata la presenza anche di alcuni rappresentanti di Banche del territorio e dell'Agenzia delle Entrate. I relatori sono stati la Annalisa De Vivo, componente dello staff di presidenza del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli esperti Contabili e il colonnello Roberto Prosperi, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia.
La lotta al riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite passa anche per il lavoro dei Dottori Commercialisti investiti, dalle direttive comunitarie in materia, di un peculiare ruolo di presidio di legalità nell'esercizio della propria professione. Un compito distinto da quello investigativo e ispettivo demandato alla Guardia di Finanza, ma complementare al sistema nazionale di prevenzione, per tale motivo la copiosa partecipazione di quasi tutti gli iscritti all'Ordine è stata una risposta concreta e positiva.
Il convegno, organizzato nell'ambito del programma altamente qualitativo dedicato alla formazione professionale continua dell'ODCEC di Vibo Valentia, ha favorito l'acquisizione di maggiori approfondimenti su una materia particolarmente sentita negli studi professionali come il corretto adempimento degli obblighi antiriciclaggio previsti dalla normativa, che richiede idonei e appropriati sistemi e procedure in materia quali l'adeguata verifica della clientela, la segnalazione di operazioni sospette, la conservazione dei documenti, la valutazione e gestione del rischio.
Nel corso dell'incontro sono state trattate le differenti attività di accertamento e verifica demandate a consulenti e investigatori deputati, ciascuno nel proprio ruolo, al presidio della legalità. Oltre che approfondite le regole tecniche in materia di procedure e metodologie di analisi e valutazione del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, di controlli interni, di adeguata verifica, anche semplificata della clientela e di conservazione, approvate lo scorso gennaio dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
