Si è appena concluso lo spoglio della prima votazione per l'elezione del capo dello Stato. Come previsto, nessuno è stato eletto presidente della Repubblica. A prevalere sono state le schede bianche (672), mentre sono state date preferenze a molteplici personalità dello scenario politico, culturale e sociale del Paese. Tra queste, un voto ha ottenuto pure il procuratore Nicola Gratteri, a capo della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Peccato che a parole una ventina di parlamentari avevano sostenuto la petizione "Nicola Gratteri presidente della Repubblica", lanciata da un giovane ricercatore calabrese che aveva raccolto in pochi giorni oltre 1700 firme. ù

La domanda sorge spontanea: dove sono i loro voti? Evaporati nel nulla. A proposito, un consenso è andato anche a Salvatore Borsellino, fratello del compianto Paolo. Nel lungo elenco dei nomi usciti dalle urne, il più votato è stato il costituzionalista Paolo Maddalena, ex giudice della Corte Costituzionale, con 36 preferenze. A seguire il presidente uscente Sergio Mattarella, con 16 voti, quindi il ministro della Giustizia Marta Cartabia con 9 voti. A quota 7 Silvio Berlusconi che ha già rinunciato a correre per il Quirinale. Tra i nomi usciti anche quelli di Bruno Vespa e Liliana Segre.