Rifiuti, a Vibo si alza di nuovo la tensione: oggi assemblea dei lavoratori Ased
Appuntamento alle 9,30 "per sensibilizzare ulteriormente le istituzioni sul grave problema che riguarda numerosi ex dipendenti ancora non assunti
Sul piede di guerra i lavoratori della nettezza urbana. Dopo aver avanzato una richiesta di incontro al prefetto di Vibo Valentia, gli operai, si riuniranno oggi dinanzi al palazzo municipale. Appuntamento alle 9,30 "per sensibilizzare ulteriormente le istituzioni - chiarisce Nazzareno Piperno dello Slai Cobas - sul grave problema che riguarda numerosi lavoratori ancora non assunti dalla subentrante Ased s.r.l. per i quali, anche a causa dell'atteggiamento ostruzionistico dell'azienda che evita accuratamente di fornire alcuna risposta alle numerose richieste avanzate da parte sindacale, la situazione va aggravandosi sempre più diventando sempre più delicata con il passare del tempo. Allo stato - ed in attesa che la Prefettura, al cui vertice si è verificato come è noto un avvicendamento che ha reso necessario aggiornare la richiesta di incontro avanzata nei giorni scorsi, convochi le parti - la vertenza non lascia intravedere alcun spiraglio per una possibile soluzione positiva. Da qui la necessità di protestare e rendersi visibili, per evitare che la grave situazione che i lavoratori e le loro famiglie stanno vivendo cada nel dimenticatoio consolidandosi tanto da diventare definitiva con le conseguenze sociali facilmente immaginabili. Al riguardo ed a costo di ripeterci si fa presente come tali lavoratori fossero suo tempo stati assunti con grave ritardo dalla Progettambiente in aperta violazione degli impegni dalla stessa assunti in presenza di S.E. Il Prefetto e contenuti nell'accordo istituzionale siglato in Prefettura il 21 agosto 2014. Ritardo che ha poi innescato il meccanismo che di fatto ha oggi privato gli stessi della possibilità di riavere il proprio posto di lavoro. Situazione per la quale si è protestato e si continuerà a farlo fin quando i lavoratori non saranno nuovamente avviati al lavoro e verrà di conseguenza ripristinato un minimo di giustizia".
