La Dda di Reggio Calabria ha chiesto il rinvio a giudizio per 23 persone coinvolte nell’inchiesta "A ruota libera" su presunte irregolarità relative agli appalti per la manutenzione stradale in città e la pista ciclabile. Il processo è stato chiesto anche per gli allora rappresentanti legali di quattro società e una ditta individuale. Per alcuni degli indagati è stata contestata anche l’aggravante mafiosa.

L’inchiesta, come ricostruisce il Corriere della Calabria, prende le mosse nel giugno del 2013, quando i carabinieri del Nucleo investigativo fanno luce su due lavori pubblici banditi dal Comune di Reggio Calabria (parte offesa): la manutenzione stradale in alcune zone circoscrizionali di Reggio Calabria (valore circa 1 milione e 700mila euro) e la realizzazione delle piste ciclabili nello stesso territorio (valore superiore ai 570mila euro