lutto
lutto
Genfranco Paonni

Caro Genfranco Paonni, ci lasci senza parola, sgomenti, esterrefatti, attoniti. Alla tua età, queste cose non si fanno. Come ti giustificherai con tutti quanti ti anno conosciuto, amato e coccolato ? Si perché eri un uomo brillante, ti facevi coccolare, ti piaceva scherzare, diffondere un po' di humor per profumare conoscenze ed incontri. E’ incredibile la tua improvvisa scomparsa. Stento a crederci. Cosa dirai a chi ti rimprovererà che non era il momento per congedarti, in perfetto silenzio? 

Ti rendi conto che lasci senza fiato chi non ti ha mollato un solo istante, soprattutto da quando i primi sintomi di sofferenza ti hanno aggredito e poi costretto alla resa ? Chi legge, Caro Genfranco Paonni, forse ha il diritto di ricordare che sei stato un uomo da ricordare intensamente per la tua famiglia, per il tuo lavoro, per Pizzo, Vibo Valentia, Roma, Collevecchio  e tutti quei posti dove hai lasciato il segno della tua bellezza, eleganza. Un uomo fine, ricco di gentilezza e cortesia. Marito sempre pronto ed attento, papà adorabile, nonno fantastico, zio adorabile, stimato avvocato, dirigente bancario, manager dell’accoglienza. Uomo di immensa cultura, straordinaria generosità e disponibilità, notevole umiltà. Hai dato tutto te stesso pur di propiziare nel tuo interlocutore un minimo di sorriso e felicità. Come dimenticare che la buona cucina perde da oggi uno dei fans più critici e accreditati perché sei sempre stato un formidabile intenditore del buon gusto. Lasci vuoto il posto di capo tavola e il non vederti più presente intristisce i tanti amici e compagni di festose conviviali. Oggi chiudi con la vita terrena ma ci lasci in eredità a tutti una bella pagina della cultura dell’amicizia, della vicinanza, del saper vivere insieme che andranno a illuminare l’album dei ricordi che annovera il tuo indimenticabile e più che rispettabile nome. E’ stato bello conoscerti, apprezzarti e dividere anche, unitamente ad altri della famiglia, appassionate e scherzose serate, gioiosi momenti di vacanza e talvolta anche sprazzi di delusioni, Igor, il tuo porto d’approdo, il tuo più fidato consigliere, ti ha perso. Gli mancherà terribilmente il tuo straordinario affetto, la tua stupenda compagnia, la tua attesa telefonata per parlare di noi, delle serate pizzitane, delle prestigiose mostre d’arte di Papà Gianni Paonni, personaggio di grande cultura e indimenticabile protagonista della storia napitina.  Antonella, con Giorgia e Francesco, con Giulio Tania e Giorgio, Barbara con Guglielmo, Igor con Karen e Gianpy saranno sempre al tuo fianco, come tutti noi per l’ultimo saluto, oggi, alle ore 15,30 nella Chiesa Madonna del Rifugio di Collevecchio, in provincia di Rieti.

Giuseppe Sarlo