Pd, in vista del congresso nazionale i big locali si riposizionano. Ecco come
Più fronti aperti all’interno del Partito democratico della provincia di Vibo Valentia. Da un lato, assistiamo al riposizionamento in vista del congresso nazionale dei vari big locali. Dall’altro, agli strascichi su quanto avvenuto alle provinciali di ottobre, con il gruppo dei democrat al consiglio comunale della città capoluogo di provincia che ha votato compatto per il candidato del centrodestra Salvatore Solano.
Congresso. Fuori Francesco De Nisi e Pietro Giamborino e con Gianluca Callipo quasi approdato in altri lidi, quello che rimane del Partito democratico, per intenderci la componente da sempre fedele all’ex deputato Bruno Censore, ha optato per il sostegno al governare del Lazio Nicola Zingaretti. Ad annunciare l’adesione alla mozione il consigliere regionale Michele Mirabello, per il quale “la necessità di riaprire la discussione sulla funzione politica e sull'organizzazione del partito democratico nel paese e, di conseguenza, nel nostro territorio, ci spinge a rompere gli indugi ed a costituire un primo nucleo organizzativo dei comitati “piazza grande” per Zingaretti nella provincia di Vibo Valentia. Tutti insieme riteniamo in effetti opportuno ricostruire e rigenerare il Partito democratico ponendo al centro il ruolo e le funzioni di una comunità politica con regole e forme di partecipazione collettiva al dibattito. Nei prossimi giorni il coordinamento, che sta già avviando la fase organizzativa, metterà in campo una larga iniziativa di radicamento, discussione e coinvolgimento sul territorio per evitare di sprecare questa importante fase di confronto e per provare di rendere feconda la stagione congressuale appena aperta per la ricostruzione ed il ripensamento del nuovo Pd che serve alla Calabria, a provincia di Vibo ed al Paese”. Faranno parte del coordinamento vibonese della mozione: l’ex sindaco di Maierato Sergio Rizzo, Maria Condello di Filogaso, Antonio Palermo di Dinami, Wladimira Pugliese di Soriano, Mario Rizzo di Ricadi, il segretario del circolo di Nicotera Manuel Reggio, Teresa Esposito di Vibo Valentia, Gianni Scaturchio di Dasà, Brunino Tassone di Simbario, Lina Seva di Tropea, il neo consigliere provinciale Gregorio Profiti di Sant’Onofrio, il capogruppo di minoranza di Zungri Serafino Fiamingo e Maria Canduci di Cessaniti. Più risicata la pattuglia a sostegno del calabrese Marco Minniti che gode dell’appoggio diretto dei renziani. Il problema è proprio questo: con il sindaco di Pizzo (renziano della prima ora) Gianluca Callipo che ha fatto l’endorsement a favore del potenziale candidato del centrodestra alle regionali della prossima primavera, il primo cittadino di Cosenza Mario Occhiuto, appare difficile che possa essere ancora della partita. Sul “carro” di Minniti, al momento, è salito il solo deputato Antonio Viscomi.
Provvedimenti disciplinari. Intanto si è riunita la commissione di garanzia del Partito democratico, presieduta da Sergio Rizzo, chiamata a valutare la posizione dei consiglieri comunali che, lo scorso 31 ottobre, hanno espresso la loro preferenza nei confronti del candidato alla presidenza della Provincia appartenente alla compagine del centrodestra, Salvatore Solano. Il possibile provvedimento disciplinare (che potrebbe arrivare fino all’espulsione) riguarda i consiglieri Giovanni Russo, Pasquale Contartese, Stefania Ursida, Antonella Massaria, Giuseppe Cutrullà ed Antonino Roschetti. Oltre al caso dei consiglieri comunali di Vibo Valentia c’è anche da considerare quello del sindaco di Pizzo, Gianluca Callipo, che ha dichiarato di voler sostenere la candidatura alle regionali di Mario Occhiuto, sponsorizzato da Forza Italia.
