Frana San Calogero, la Lega vibonese chiede l'intervento di Occhiuto
"E’ più preoccupante di quanto si pensasse la frana che sta creando notevoli disagi agli abitanti del comune di San Calogero. Bisogna fare presto non possiamo lasciare una intera comunità da sola ad affrontare un problema di così enormi dimensioni" . E' quanto afferma il coordinatore provinciale della Lega, Michele Pagano.
Dello stesso avviso Francesco Muzzopappa , noto esponente della Lega Vibonese, originario di San Calogero: "Il legame con la mia terra natia e con tutta la comunità sancalogerese mi impone di mettere in campo il massimo sforzo personale e di tutto il mio partito, affinchè si mettano in atto tutti gli interventi possibili per arrivare ad una soluzione immediata a far si che tutta la comunità riprenda la sua normale e serena quotidianità" .
Al momento sono stati evacuate circa 80 persone dalle proprie abitazioni; la frana, in costante osservazione, sta allargando il proprio confine minacciando il centro cittadino, con un rischio di isolamento del paese dal resto della provincia.
"Nel ringraziare le varie associazioni di volontariato di protezione civile, che da subito sono intervenute e che stanno dando il loro continuo sostegno all’intera comunità tra cui le associazione Augustus e Anpanagepa del presidente Diego Croce , pensiamo che ciò non basti-rimarcano i leghisti-. Come Lega provinciale di Vibo Valentia auspichiamo un intervento diretto del presidente della giunta regionale, Roberto Occhiuto; pensiamo e confidiamo che le sue riconosciute e consolidate capacità ed esperienze politiche, il suo alto senso civico e sensibilità umana siano necessari a ridare a tutta la comunità di San Calogero serenità e tranquillità in un momento di così grave difficoltà. Purtroppo questo problema non solo mette a nudo la fragilità del territorio vibonese, che ha bisogno di interventi strutturali e non emergenziali , lavori che servono a mettere in sicurezza cose e persone e pertanto chiediamo al presidente Occhiuto un intervento massiccio facendo leva sui fondi del Pnrr".
