Danni ingenti alla filiale vibonese della Banca Nazionale del Lavoro. Il pronto intervento di tre pattuglie della polizia evita il peggio placando la rabbia dell'uomo


Un piccolo imprenditore di Rombiolo è stato fermato dalla polizia e portato in Questura per ulteriori accertamenti dopo aver provocato danni ingenti all'interno della filiale vibonese della Banca Nazionale del Lavoro ubicata in viale Kennedy, alle spalle di piazza Municipio, in pieno centro cittadino.

Reazione furibonda. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo si sarebbe recato di buon mattino in banca per chiedere un prestito che, tuttavia, non gli sarebbe stato concesso. Ciò ha causato la furibonda reazione culminata con la distruzione di computer e arredi. Gli operatori hanno allertato il 113 e sul posto sono immediatamente giunte tre pattuglie della Squadra volante diretti da Gianfranco Scarfone. Gli agenti hanno provveduto a bloccare l'uomo, ad identificarlo e a condurlo in Questura. 

Denunciato. E' stato deferito in stato di libertà con l'accusa di danneggiamento, l'uomo che questa mattina ha provocato ingenti danni all'interno della filiale vibonese della Banca Nazionale del Lavoro. Si tratta di un piccolo imprenditore di Rombiolo, A. P., di 39 anni.  Secondo quanto dichiarato a Zoom24 dall'avvocato Salvatore Pronestì, che difende il 39enne, a scatenare la rabbia dell'imprenditore, attivo nel settore del movimento terra, sarebbe stato il rifiuto da parte dell'operatore ad eseguire una richiesta di prelievo su somme disponibili dal proprio conto corrente. Così l'uomo è andato in escandescenza danneggiando una vetrata della Bnl, alcuni arredi e un computer. In corso di quantificazione i danni che sarebbero comunque ingenti.