Elezioni Comunali a Serra San Bruno: Valeria Giancotti si ritira, si profila l'asse con Damiani
Il commento al vetriolo dell'ex sindaco Bruno Rosi scuote il quadro politico: «Quarta lista fuori dai giochi, ora basta con questa campagna elettorale dormiente»
Lo scacchiere politico cittadino perde un pezzo, ma guadagna in fibrillazione. È ormai ufficiale: Valeria Giancotti - componente della direzione regionale del PD e vicinissima al capogruppo dem in Consiglio regionale Ernesto Alecci - ha fatto un passo indietro, rinunciando alla presentazione della quarta lista. Una mossa che non è passata inosservata e che ha immediatamente alimentato i rumors nei corridoi del potere locale: le voci, sempre più insistenti, la danno in procinto di stringere un accordo con l'altro candidato, Vincenzo Damiani, sostenuto dal Partito Democratico.
A rompere gli indugi e a ufficializzare lo sviluppo della situazione è ancora una volta Bruno Rosi. L’ex sindaco, osservatore attento delle dinamiche politiche cittadine, non ha perso l'occasione per commentare l'uscita di scena della Giancotti: «È ufficiale, la quarta lista non sarà in competizione e per questo mi sento di porgere un ringraziamento a Valeria Giancotti per il passo indietro».
Se da un lato Rosi ringrazia per la semplificazione del quadro elettorale, dall'altro non risparmia stoccate velenose a tutti i contendenti rimasti in campo. Il tono è quello di chi si aspetta una scossa che finora non è arrivata. «Adesso – afferma l’ex sindaco – speriamo di assistere ad una campagna elettorale basata su programmi e contenuti, ma soprattutto speriamo di assistere ad una campagna elettorale degna di questo nome perché fino ad oggi, a parte l’inaugurazione di una sede e l’affissione di qualche manifesto 6×3, sembrano tutti dormienti».
Per ora nessun endorsement, nessuna preferenza dichiarata. Rosi preferisce vestire i panni del "grillo parlante", mettendo in luce le contraddizioni di ogni schieramento: Rosi sottolinea con amarezza come nessun consigliere di opposizione uscente abbia avuto la forza di candidarsi a sindaco. Sotto accusa l'immobilismo del PD, sulla carta la forza più rilevante, accusato di aver impiegato troppo tempo per fare chiarezza interna, arrivando solo ora a definire la propria rotta. Dall'altro lato, rimarcata la frammentazione del centrodestra, ormai lontano dai fasti della coesione.
Con il ritiro della Giancotti e le manovre di avvicinamento a Damiani, lo scenario appare ora cristallizzato. La parola passa ora alla presentazione ufficiale delle liste, nella speranza — come auspicato da Rosi — che il confronto si sposti finalmente dai manifesti ai contenuti.
