Raid vandalico in Calabria: ospedale messo a soqquadro
È il quarto assalto in pochi mesi nel reparto. Armadietti divelti e oggetti personali distrutti. Il personale è allo stremo
Non c’è pace per i camici bianchi dell’ospedale dell’Annunziata. Un nuovo, vile atto di vandalismo ha colpito il reparto di Medicina d’urgenza, trasformando gli spogliatoi destinati al personale sanitario in uno scenario di caos e degrado.
Le immagini scattate all'interno dei locali mostrano una sequenza desolante: gli armadietti dei dipendenti sono stati scardinati e aperti con violenza, con il contenuto – indumenti, borse e oggetti personali – scaraventato sul pavimento e calpestato. Un gesto privo di una chiara finalità di furto, che appare piuttosto come un'azione di puro sfregio nei confronti di chi ogni giorno opera in prima linea.
Quello avvenuto nelle ultime ore non è un episodio isolato, ma il quarto raid subito dallo stesso reparto nel giro di pochissimo tempo. Nonostante le ripetute segnalazioni e le denunce presentate alle autorità competenti, la situazione sembra non trovare soluzione e il ripetersi di tali episodi ha riacceso le polemiche sulla carenza di sicurezza all'interno del presidio ospedaliero cosentino. Il personale chiede a gran voce un potenziamento immediato dei sistemi di sorveglianza e un presidio fisso di vigilanza per scoraggiare malintenzionati che, muovendosi indisturbati nei corridoi della struttura, minano la serenità di chi lavora e l'efficienza dei servizi pubblici.
