I consiglieri comunali di minoranza del Comune di Serra San Bruno, Vito Regio, Biagio Figliucci, Antonio Procopio e Luigi Tassone, attaccano a testa bassa il primo cittadino Alfredo Barillari.

«Barillari ormai è un sindaco Pinocchio: sull'aumento delle indennità mente sapendo di mentire per nascondere il fatto che si è raddoppiato lo stipendio. La sua indennità da gennaio passerà da 1.700 a 3.400 euro mensili, in un momento difficile per le famiglie serresi.  Volendo – affermano ancora i consiglieri di minoranza - gli amministratori avrebbero potuto aprire un capitolo di bilancio e destinare quelle somme a scopi sociali. Invece hanno preferito tenere tutto per loro, alla faccia di chi sperava nel tanto sbandierato cambiamento».

Gli esponenti della minoranza ricordano che "le campagne elettorali della lista 'Liberamente' sono sempre state basate sulle accese critiche ai costi della politica e tutti ricordiamo i toni e le parole che sono state pronunciate dai palchi. Rammentiamo, in particolare, il comizio di piazza Garusi, dove furono sbeffeggiati gravemente coloro che prestavano attività connesse al mondo politico-istituzionale. Oggi coloro che si proclamavano paladini della giustizia e protettori dei poveri non si fanno alcuno scrupolo e si trasformano in ciò che dicevano di combattere. Di più, incarnano la parte più vecchia e logora di quel sistema che hanno criticano aspramente».

 

Vito Regio, Biagio Figliucci, Antonio Procopio e Luigi Tassone ribadiscono che «è corretto che chi lavora per la comunità percepisca un'indennità, ciò che non è accettabile è che gli incendiari diventino i pompieri a seconda delle convenienze, che chi si è scagliato in modo brutale contro i precedenti amministratori, rei di aver percepito legittime spettanze, poi colga la palla al balzo per intascare le indennità un tempo esposte al pubblico ludibrio».