Ndrangheta e politica, il giornalista Motta si difende dalle accuse
Pasquale Motta, ex sindaco di Nocera Terinese e direttore di LaC, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito dell’inchiesta Alibante, ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo aver saputo del suo coinvolgimento nell’inchiesta coordinata dalla Dda di Catanzaro: ”Ho appreso – ha dichiarato Pasquale Motta – che sarei indagato nell’operazione denominata 'Alibante' pur non avendo ricevuto, allo stato, alcuna notifica in tal senso. Prendo atto di tale notizia con sconcerto e presumo per fatti riferibili alla mia precedente attività politica nel comune di residenza. La notizia mi amareggia in considerazione del fatto che il mio nome venga associato a presunti soggetti criminali con i quali non ho mai avuto alcun tipo di rapporto e che, anzi, negli anni in cui sono stato amministratore del Comune di Nocera Terinese, ho sempre combattuto, tant’è che sul finire degli anni ’90 mi sono trovato parte lesa in uno dei processi relativi a questa cosca”.
“Proseguirò il mio lavoro – ha concluso il direttore de LaC – con la massima fiducia nella magistratura, una fiducia tra l’altro tracciata dalla passione civile e professionale e, dunque, attendo con serenità che la magistratura possa chiarire la mia posizione”.
