Dopo la scossa di terremoto della settimana scorsa, la segreteria provinciale della Cisal chiede una immediata iniziativa all'Amministrazione comunale di Vibo

"Un Consiglio Comunale aperto al contributo anche dei cittadini. L’argomento è di così scottante attualità che merita, senza ombra di dubbio, il più pieno coinvolgimento di tutte le articolazioni cittadine che insistono sul territorio". E’ questa la proposta della Cisal al termine dei lavori della sua segreteria provinciale convocata a discutere dell’attuale momento sindacale e dello stato di salute in cui versa la città. La Confederazione di via Luigi Razza nel contesto della discussione avviata sulla parte che riguarda la condizione in cui si trovano i servizi resi al cittadino ha concentrato la sua attenzione sugli effetti postumi alla recente scossa che ha interessato la settimana scorsa Vibo Valentia e dintorni.

Preso atto del più che giustificato momento di panico che si è diffuso nelle immediatezze dell’evento sismico, la Cisal ha considerato assurdo ed incomprensibile il disinteresse dimostrato soprattutto dalla classe politica ed amministrativa. “E’ indubbio – ha detto, tra l’altro, il segretario provinciale Filippo Curtosi – che la paura e la preoccupazione che ancora in questi giorni serpeggia tra la popolazione non possono essere sottaciute e che l’amministrazione comunale, unitamente alle rappresentanze politiche ai vari livelli, devono farsi carico di una iniziativa che aiuti a mettere immediatamente sul tavolo il problema. Non esistono giustificazioni di sorta. Noi riteniamo che non sono ammesse deroghe perché urge affrontare il problema in maniera immediata e responsabile ricorrendo a tutti gli adempimenti tecnici, ambientali e organizzativi necessari".

Per la Cisal Il sindaco deve assumersi tutte le responsabilità che gli competono ed avviare una iniziativa di programmazione e soluzioni per dare risposte certe alla popolazione che in caso di calamità si vede costretta ad affrontare una eventuale emergenza senza sapere da cosa fare o cominciare. "Ritardare ogni assunzione di responsabilità significa non saper interpretare il legittimo stato di panico, purtroppo ancor oggi esistente e dimostrarsi non all’altezza del compito. Convinti come siamo – ha insistito Filippo Curtosi - che ogni sorta di palese preoccupazione è ben comprensibile, soprattutto tra gli anziani e chi ha difficoltà a deambulare. Ma occorre anche tener presente che il territorio vibonese, per come spiegano gli esperti, è un territorio ad alto rischio sismico".