Legalità, la cultura batte la mafia: il liceo "Berto" di Vibo contro il consenso sociale
Il messaggio del comandante generale Del Sette ai ragazzi del Liceo scientifico: se la popolazione resta vicina, i risultati saranno ancora maggiori
C'è un solo modo per combattere ogni forma di illegalità: sottrarle il suo consenso sociale. Al sostegno della popolazione contro le mafie ha fatto appello il comandante generale dei Carabinieri, Tullio Del Sette, che - nell'ambito di un evento a sostegno delle forze dell'ordine, organizzato a Vibo dall'associazione "Condivisa" e dal movimento antimafia "Ammazzateci tutti" - ai ragazzi del liceo scientifico "Berto" ha parlato di contrasto alla criminalità organizzata.
Dopo una prima contestualizzazione del momento attuale, in Calabria segnato dalla recrudescenza criminale, il generale ha spiegato ai ragazzi le motivazioni alla base del fenomeno. "Possono essere le più diverse e concorrere fra loro. Fra queste cause - ha detto - ci sono sicuramente anche i risultati che si stanno ottenendo nel contrasto alla criminalità organizzata, con la contestuale esigenza di queste organizzazioni di rendersi visibili e di farsi percepire come ancora presenti sul territorio da qualcuno. Certamente - ha sottolineato il comandante Del Sette - noi possiamo fare anche qualcosa in più, perché ogni giorno si può migliorare in ogni attività e così anche nelle nostre. Possiamo anche spendere più personale, come credo potremmo fare nei prossimi mesi grazie anche ad alcuni arruolamenti che sono stati consentiti dopo un periodo di carenza determinato dalle difficoltà economiche, ma io credo - ha concluso il generale - che i risultati che via via stiamo cogliendo e le attività che stiamo svolgendo, se assecondate dalla vicinanza della gente e dal sostegno delle comunità, e quindi anche dei rappresentanti pubblici locali, potranno dare e farci ottenere ancora ulteriori risultati".
Un momento di grande formazione, per i ragazzi del liceo, anche per la sinergia che è stata creata tra scuola, associazionismo, forze armate ed esponenti della politica. L'evento è stata l'occasione per presentare la nuova edizione del libro “La santa setta – il potere della ‘ndrangheta sugli affiliati” di Lia Staropoli. Al fianco dell'autrice e presidente di "Condivisa" hanno preso parte anche Elio Vito, capogruppo in commissione Difesa della Camera dei deputati, Aldo Pecora, giornalista e fondatore del movimento “Ammazzateci tutti”, il prefetto Carmelo Casabona e il procuratore Mario Spagnuolo.
Grande soddisfazione del dirigente Teresa Goffredo. " La scuola, presidio di legalità, è credibile nella sua funzione educativa - ha detto -, quando è in grado di proporre modelli positivi di comportamento, questo è il senso che deve essere dato all'insegnamento di cittadinanza e costituzione, introdotto nelle scuole di ogni ordine e grado dalla legge 30 ottobre 2008 n.169 e questo è il senso che il Liceo vuole dare all'incontro di oggi e agli altri programmati".
Carabinieri: conclusa visita in Calabria del generale Tullio Del Sette (LEGGI QUI)
