Vibonese, vietato sbagliare: contro il Gela per scacciare l’incubo e blindare i play-out
La squadra arriva a questo appuntamento cruciale con il morale ferito, reduce da due sconfitte che bruciano ancora per come sono maturate
Il momento della verità è arrivato. Per la Vibonese di Danilo Fanello, gli ultimi 180 minuti di questo campionato non sono una semplice appendice di stagione, ma un vero e proprio "dentro o fuori" che peserà come un macigno sul futuro del club. Il calendario mette i rossoblù davanti a due sfide decisive: la trasferta di domani - domenica 26 aprile - contro il Gela e il gran finale in casa, il 3 maggio, contro l’Acireale. L’obiettivo minimo è ormai tracciato e non ammette deroghe: conquistare il miglior piazzamento possibile per disputare il play-out tra le mura amiche, sfruttando il "Luigi Razza" per giocarsi la salvezza.
La squadra arriva a questo appuntamento cruciale con il morale ferito, reduce da due sconfitte che bruciano ancora per come sono maturate. Contro l'Atletico Palermo prima, e l’Igea Virtus poi, la Vibonese era riuscita a sbloccare il match passando in vantaggio, salvo poi subire il ritorno degli avversari e farsi sfilare i punti dalle mani nel finale. Due "blackout" che hanno evidenziato una fragilità mentale che Fanello ha dovuto analizzare profondamente in settimana. Non è più tempo di recriminazioni: serve quella compattezza necessaria per gestire i momenti critici della gara.
"Serviranno cuore, grinta e massimo impegno fino all’ultimo secondo", è il mantra che risuona nello spogliatoio. A Gela, la Vibonese dovrà dimostrare di aver imparato la lezione, ritrovando quella solidità difensiva che è mancata nelle ultime uscite. La piazza chiama a raccolta i tifosi: in un momento così delicato, la spinta del pubblico può diventare l'uomo in più per superare l'ostacolo. La missione è chiara: spingere tutti insieme per evitare il baratro e regalarsi un’ultima possibilità di salvezza davanti al proprio pubblico. È l'ora del riscatto, l'ora di lottare per la maglia.
