Sistema bibliotecario vibonese, il Comune parte civile nel processo
L'amministrazione comunale di Vibo si è costituita parte civile nel processo relativo alla gestione del Sistema bibliotecario. La giunta, infatti, nell'ultima seduta ha approvato una delibera con la quale si intraprende tale iniziativa. Oltre a qualche assessore, era assente (per ragioni di opportunità) il sindaco della città Enzo Romeo. A scriverlo, stamane, è la Gazzetta del Sud.
Palazzo “Luigi Razza”, ritenendosi “soggetto direttamente leso sotto il profilo patrimoniale e non –si legge nella delibera pubblicata sull’albo pretorio –dalle condotte poste in essere dagli imputati” si è sentito “legittimato a costituirsi parte civile dinanzi al Tribunale”.
Nell'inchiesta, le cui indagini sono state chiuse di recente, sono coinvolti, l'ex direttore del Sistema bibliotecario vibonese Gilberto Floriani, i suoi tre figli, Giuseppe, Emilio e Gabriele e Valentina Amaddeo. Peculato, il principale dei reati contestati dall'accusa sostenuta dalla Procura della Repubblica, guidata da Camillo Falvo che ha fatto luce lo scorso anno sulla gestione dell'Ente sepolto da una montagna di debiti.
