Un sistema diffuso di irregolarità tra cantieri, aziende agricole e attività commerciali della provincia di Vibo Valentia. È quanto emerso da una vasta operazione condotta dai Carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), con il supporto delle Stazioni territoriali dell’Arma di Serra San Bruno, Arena, Tropea, Spilinga, Joppolo, Sant’Onofrio, Briatico, Pizzo e Vibo Marina.

Le verifiche hanno interessato 11 aziende attive nei settori dell’edilizia, dell’agricoltura, della ristorazione e del commercio. Su 46 lavoratori controllati, 21 sono risultati irregolari e 8 impiegati completamente “in nero”, privi di contratto e tutele previdenziali.

Le violazioni accertate hanno portato alla sospensione immediata di quattro imprese operanti nel territorio vibonese, tra cui un cantiere edile, un’azienda agricola, un esercizio commerciale e un ristorante. Ai titolari sono state elevate sanzioni e ammende per un importo complessivo superiore ai 50mila euro.

Accertate anche gravi carenze in materia di sicurezza sul lavoro, tra cui mancata formazione, assenza dei presidi di primo soccorso e irregolarità nella sorveglianza sanitaria. In un caso è stata riscontrata anche l’installazione non autorizzata di un sistema di videosorveglianza sui lavoratori.

Sette imprenditori sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia. I controlli proseguiranno nei prossimi mesi su tutto il territorio provinciale.