Omicidio Chiara Gualzetti: coltellate e calci, così è morta la 15enne
Dato che Chiara, dopo quattro coltellate al collo e al petto, ancora non moriva, il suo assassino l’ha presa a calci in faccia. Finché, tra botte ed emorragia, la ragazzina ha smesso di lottare. È morta col terrore negli occhi Chiara Gualzetti. Era uscita di casa con la gioia di incontrare il ragazzino che le piaceva, un anno più grande di lei. E la luce nei suoi occhi si è spenta un quarto d’ora dopo essere arrivati, insieme, sulla collina ai piedi dell’Abbazia di Monteveglio, a una manciata di passi dalla casa dove la quindicenne abitava con i genitori.
Lui si era pure portato dietro un grosso coltello da cucina. E non ha esitato a usarlo contro Chiara. "Mi infastidiva, perché si era invaghita di me", ha dichiarato, con la freddezza e l’abulia di un killer fatto e finito, davanti ai carabinieri della compagnia di Borgo Panigale e al pm Simone Purgato, della Procura dei minori. La madre, che assisteva all’interrogatorio, ha avuto una crisi di nervi.
