A pochi giorni dal costituendo Consorzio per la tutela e valorizzazione del formaggio pecorino del Poro, due importanti riconoscimenti a livello nazionale sono stati attribuiti

A pochi giorni dal costituendo Consorzio per la tutela e valorizzazione del formaggio pecorino del Poro, due importanti riconoscimenti a livello nazionale sono stati attribuiti al Caseificio La Tranquilla dei F.lli Pochiero per il Pecorino del Monte Poro in occasione della manifestazione nazionale di Formaggio in Villa 2016, svoltasi a Mogliano Veneto (TV) da sabato 16 a lunedì 18 aprile , e del 18 salone internazionale dell'alimentazione "CIBUS 2016" che si è svolto dal 9 al 12 maggio a Parma. Nella manifestazione Formaggio in Villa alla quale hanno partecipato più di 200 produttori, il Caseificio La Tranquilla dei F.lli Pochiero si aggiudica la Nomination nel concorso Italian Cheese Awards, per la categoria Formaggio Fresco. Più prestigioso è stato il riconoscimento riservato in occasione del 18 salone internazionale dell'alimentazione "Cibus 2016" , gli è stata assegnata la medaglia d'argento nella categoria "Formaggi di fattoria a latte ovino" durante il concorso Alma Caseus organizzato dall' Accademia Internazionale della cucina Italiana di Colorno. Al Concorso hanno partecipato più di 100 aziende con oltre 500 formaggi provenienti da tutta Italia e le eccellenze casearie sono state sottoposte alla severa valutazione di una giuria qualificata.

Questi riconoscimenti riservati all’azienda dei F.lli Pochiero rilancia a livello nazionale il pecorino del poro, quale formaggio apprezzato per la qualità , unicità di gusto e per le proprietà nutritive dello stesso. "La nostra azienda - ha detto Rosario Pochiero - si trova a San Calogero nella Contrada la Tranquilla. Aver prodotto un formaggio riconosciuto come uno dei migliori d’Italia è per noi una grande soddisfazione da condividere con tutti. Quello che mi preme sottolineare è che attraverso la passione e la giusta attenzione il formaggio del poro può arrivare ovunque. Dobbiamo metterci in testa che le pecore non devono essere macchine da corsa, ma strumento per produrre prodotti genuini, e devono essere alimentati con prodotti freschi e incontaminati. Gli ovini devono essere lasciati liberi a selezionare le essenze foraggere a loro più congeniali, senza che l’uomo debba imporre loro alcuna forzatura. Non dobbiamo chiuderci nel nostro orticello – ha detto il produttore – ma puntare sulla qualità e unicità del prodotto, ed esaltare le proprietà nutritive del formaggio. Attualmente - ha proseguito - il consumatore ci chiede qualità, ed è grazie ad una alimentazione del bestiame “all’antica” che i nostri prodotti sono caratterizzati da elevati valori nutraceutici (che hanno cioè una funzione benefica sulla salute umana) di attuale considerazione da parte dei nutrizionisti. In questi anni abbiamo investito molto sulle strutture che mirano al benessere degli animali. Abbiamo adeguato il nostro stabilimento alle normative comunitarie, conservando il metodo di produzione tradizionale a discapito della quantità prodotta ma sicuramente a vantaggio della qualità, del gusto e della tipicità del formaggio commercializzato. I riconoscimenti avuti, ci confortano e ci ripagano in parte dei sacrifici economici sopportati, non ci fermeremo ai livelli raggiunti ma ci impegniamo ancora per il miglioramento della qualità e genuinità dei nostri prodotti".