Sarebbe dovuta essere la settima edizione, quella di Vicoli diVini che si tiene in genere a metà luglio. Ma a quanto pare l’evento dedicato ai vini calabresi, che ogni anno attirava migliaia di persone nel centro storico di Vibo Valentia, “non s’ha da fare”.

A denunciarlo è il segretario cittadino del Partito democratico, Francesco Colelli. «Sia in Comune, ma soprattutto fuori, fra la gente, serpeggia una voce che ormai appare come una certezza. L’evento Vicoli diVini, diventato ormai un appuntamento fisso dell’estate vibonese, rischia di non svolgersi», ha dichiarato.

«Il lavoro dei ragazzi dell’associazione Saturnalia, che con impegno hanno fatto crescere questa iniziativa di anno in anno, viene così vanificato dai “capricci” di chi guida Palazzo Luigi Razza. L’amministrazione “valentissima” guidata dal sindaco Maria Limardo si lascia così sfuggire un evento unico che valorizzava le cantine calabresi e che attirava gente da tutta la Calabria facendo scoprire un centro storico che durante tutto l’anno è dormiente», ha continuato Colelli. (CONTINUA IN BASSO)

Insomma, l’atteso Vicoli diVini non si farà e sono tanti i rumors che circolano in merito. «Possibile che non ci sia interesse da parte della politica a portare avanti questa iniziativa? Possibile che qualcosa di bello che viene fatto debba puntualmente essere “ostaggio” di gelosie o dinamiche politiche incomprensibili? - ha asserito il segretario del Pd – Il risultato è che l’associazione Saturnalia, come ho potuto notare dalla loro pagina social, sta “guardando altrove”. E sì, perché a Cosenza per il secondo anno si terrà un evento promosso proprio da questo sodalizio, il Cosenza Wine District».

«Vicoli diVini aveva la capacità di unire il vero turismo enologico, consentendo ad appassionati e non di poter usufruire di una degustazione di vini a pagamento, lasciando libero ingresso a tutti coloro, famiglie e ragazzi, di poter godere dell’intrattenimento musicale e delle performance artistiche a Piazza Terranova, Largo Antico Collegio, Piazza Carmine e tutto il circondario che rappresenta il cuore storico di Vibo Valentia», ha continuato.

Di chi è la colpa di tutto ciò, insomma? «Appaiono evidenti le responsabilità di chi amministra Palazzo Luigi Razza e la città, che pensa esclusivamente a promuovere eventi letterari e concerti per pochi intimi. Un “circoletto” per pochi eletti. Attenzione: ben vengano gli eventi di questo genere, ma si deve variare offrendo qualcosa che possa essere attrattivo per tutti. Intanto è necessario riflettere sulla mancata realizzazione di uno degli eventi estivi più attesi», ha affermato Colelli nella sua disamina.