Restano in carcere i coniugi originari di Caltanissetta accusati di violenza sessuale in concorso nei confronti di un uomo di 65 anni, come stabilito dal giudice per le indagini preliminari di Aosta, Davide Paladino. La richiesta di scarcerazione avanzata durante l'interrogatorio di garanzia è stata respinta, e ora l'udienza davanti al tribunale del Riesame di Torino è prevista per il 4 aprile. L'avvocato della coppia, Massimiliano Bellini, ha già impugnato la decisione del giudice.

Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai carabinieri e dalla procura di Aosta, la coppia, composta da un uomo di 57 anni e una donna di 64 anni, aveva preso in affitto uno degli appartamenti di proprietà della vittima, un uomo dal carattere mite e ingenuo. Inizialmente, sembrava che i rapporti fossero amichevoli, ma poi sarebbe iniziato un vero e proprio incubo per la vittima. Si stima che l'uomo sia stato costretto ad affrontare almeno una decina di episodi di violenza sessuale.

Le prove raccolte includono immagini che testimoniano gli atti di violenza, durante i quali la vittima sarebbe persino svenuta. Gli abusi si sarebbero protratti nonostante le suppliche dell'uomo, che avrebbe anche manifestato problemi di salute. La coppia avrebbe minacciato di diffondere le immagini degli abusi, mantenendo inoltre il controllo sull'appartamento in affitto.

La vittima, terrorizzata dalla situazione, ha modificato le proprie abitudini di vita per evitare di incontrare i suoi aguzzini, fino a quando non ha deciso di denunciare tutto alle autorità competenti. I filmati raccolti dai carabinieri hanno confermato le violenze subite dal 65enne.

Di fronte al giudice, i coniugi si sono difesi sostenendo che la vittima avrebbe accettato consensualmente i rapporti sessuali.