Calabria, inferno di fuoco e fiamme: il coraggio di un carabiniere libero dal servizio evita la strage (NOME)
Il militare interviene durante un’esplosione in un giardino privato. Ha domato il rogo prima che raggiungesse le condutture del gas. Il sindacato Unarma: «Esempio di immenso valore umano»
Sarebbe potuta finire in tragedia la serata dello scorso 20 gennaio a Montepaone, se il destino non avesse messo sulla strada di un violento incendio la prontezza di riflessi e il coraggio di un servitore dello Stato. Alessandro Rosi, carabiniere effettivo alla Stazione di Petrizzi, si è reso protagonista di un salvataggio provvidenziale mentre si trovava libero dal servizio, sventando quella che i soccorritori hanno poi definito una potenziale "deflagrazione a catena".
Tutto è iniziato nel giardino di un’abitazione privata, dove un incendio improvviso si è propagato con estrema rapidità, culminando in una fragorosa esplosione. Rosi, accortosi immediatamente della colonna di fumo e del boato, si è lanciato verso il luogo del rogo. La situazione appariva disperata: le fiamme stavano già lambendo pericolosamente la caldaia dell'edificio e i contatori del gas. Un contatto prolungato con il calore avrebbe innescato un'esplosione a catena capace di sventrare lo stabile e coinvolgere gli appartamenti sovrastanti, dove si trovavano diversi residenti.
Senza esitare e incurante del rischio per la propria incolumità, il militare ha prima allertato i soccorsi e poi, in attesa del loro arrivo, si è adoperato personalmente per contenere l'incendio. Utilizzando i mezzi a disposizione, è riuscito a circoscrivere il fuoco, impedendo che l'energia termica compromettesse le strutture portanti del palazzo. Una manovra tecnica e coraggiosa che ha guadagnato minuti preziosi, salvando vite e proprietà.
L'eco del gesto è arrivata fino ai vertici sindacali. La segreteria regionale di Unarma Calabria ha voluto esprimere un riconoscimento formale attraverso le parole del vice segretario generale regionale, Daniele Ciambrone.
«L'intervento del collega Rosi, nostro iscritto, è la testimonianza tangibile della dedizione e dello spirito di sacrificio che contraddistinguono l’Arma», ha dichiarato Ciambrone. «Agire con tale lucidità mentre si è liberi dal servizio è un atto di immenso valore professionale e umano. Il suo operato ha scongiurato una tragedia certa e danni irreparabili per l’intero stabile e i suoi residenti».
