Grana per Aurelio De Laurentiis, indagato per falso in bilancio
I pm della Procura di Roma hanno iscritto il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis nel registro degli indagati con l’accusa di falso in bilancio.
Il procedimento è legato alle presunte plusvalenze fittizie sull’acquisto di Victor Osimhen, il più oneroso della storia del club, oltre 71 milioni di euro che gli azzurri si erano impegnati a pagare in cinque anni. Nell’affare ci finirono anche il portiere Orestis Karnezis, ora ritiratosi, e i giovani Claudio Manzi, Ciro Palmieri e Luigi Liguori, valutati (impropriamente secondo la Guardia di Finanza) circa 20 milioni di euro.
E proprio sul valore del cartellino di questi ultimi che s’incentra l’attuale indagine come quella precedente della giustizia sportiva. Si tratta infatti di calciatori di fatto mai passati per il Lille, il club dal quale venne acquistato Osimhen. E adesso in C o tra i Dilettanti. Per gli inquirenti si tratterebbe di una sovrafatturazione con ripercussioni inevitabili sul calcolo delle imposte. In buona sostanza gli investigatori ritengono che la società partenopea abbia «truccato» i bilanci. Insomma, un’altra grana per il presidente De Laurentiis.
