Ognuno di noi che ha amato e continuerà ad amare Luis Sepulveda sia come scrittore sia come uomo politico - perché lo è stato anche senza entrare in parlamenti e governi e perché ha lottato sul campo, subito torture e carcere, difeso fino in fondo e con onestà intellettuale cristallina la lotta al totalitarismo in nome del suo comunismo militante – ha un suo titolo che lo lega allo scomparso scrittore cileno, icona di una generazione che ha attraversato come lui le più drammatiche vicissitudini sociali del Novecento e oltre.

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