Sanità, vertice Oliverio-Lorenzin: tavolo di verifica bilaterale
E' quanto hanno stabilito il ministro della Salute e il governatore della Calabria nel corso dell'incontro avvenuto nella giornata odierna.
di DOMENICO BILOTTA
Sarà al più presto costituito un tavolo di verifica bilaterale presso il ministero della Salute al fine di esaminare la possibilità di rimodulare il piano di rientro dal debito sanitario in Calabria. E’ quanto emerso dall’incontro che oggi il governatore Mario Oliverio ha avuto con il ministro Beatrice Lorenzin. La titolare del dicastero della Salute, informa una nota diramata dalla Regione, si è impegnata già nei prossimi giorni a costituire un tavolo di verifica bilaterale annunciando che i tempi impongono un superamento della stagione dei piani di rientro.
La promessa. “Non solo equilibrio finanziario, per come è avvenuto in questi anni – si legge nella nota - ma la priorità va data alla domanda di salute che vede oramai nel panorama italiano una divaricazione sempre più netta tra le regioni in piano di rientro e le Regioni in regime ordinario. Il presidente Oliverio ha anche rappresentato al ministro, in sede di riunione plenaria, come a distanza di sette anni dal piano di rientro gli indicatori di valutazione presentino ancora condizioni drammatiche. A partire dalla fruibilità dei Lea, la Calabria ha ancora il triste primato di essere tra le regioni del paese non in linea con gli standard previsti. Le ultime valutazioni attribuiscono alla nostra regione 137/160 punti.
Tasse elevate. L’emigrazione sanitaria passiva ha raggiunto livelli insopportabili, prima di tutto per le famiglie coinvolte e successivamente per la stessa finanza regionale. Gli ultimi dati relativi al 2014 vedono in 278 milioni di euro la mobilità passiva in Calabria mentre i cittadini calabresi continuano a pagare addizionali tributarie tra le più alte d’Italia. L’avvicendarsi di diverse esperienze commissariali ha mantenuto costante l’andamento regressivo - prosegue la nota- dell’offerta sanitaria calabrese. Oliverio ha sottolineato al Ministro, anche il dato che in questi sette anni di piano di rientro sono profondamente cambiati i vincoli e gli strumenti programmatici nel sistema sanitario nazionale. Ciò impone la necessità di una verifica rigorosa e puntuale sui risultati prodotti”.
