La WHO (World Health Organization) stima che ogni anno nel mondo muoiano un milione di persone per suicidio. Questi numeri rappresentano un tasso di mortalità per suicidio di 14,5 su 100.000 abitanti, inoltre le richieste di aiuto alla International Association for Suicide Prevention (IASP), sono cresciute del 55% rispetto al 2020 e sono quasi quadruplicate rispetto al 2019, prima della pandemia.
A preoccupare particolarmente il dato relativo ai giovani: il 28% delle richieste d'aiuto è di under 26. I dati del 2022 non fanno ben sperare: nel primo semestre dell'anno le richieste d'aiuto sono state più di 2.700, il 28% di giovani fino a 25 anni. La realtà è che ogni minuto, nel mondo, avvengono più di due morti per suicidio. In molti paesi industrializzati il suicidio può essere la seconda o a terza causa di morte tra gli adolescenti e i giovani adulti.
Per questo motivo il suicidio è considerato un problema di sanità pubblica non affatto trascurabile, un problema complesso, non ascrivibile ad una sola causa o ad un motivo preciso, che pero in moltissimi casi potrebbe essere prevenuto, infatti dai dati in possesso alle organizzazioni che si occupano di questo fenomeno, otto persone su dieci che muoiono per suicidio hanno fornito indizi, precisi e numerosi, sulle loro intenzioni, per questo da tantissimi anni ogni 10 settembre si celebra la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, con il preciso scopo di sensibilizzare le persone riguardo alla prevenzione del suicidio
Durante gli ultimi tre decenni la raccolta di fattori di rischio per il suicidio hanno evidenziato cause biologiche, culturali, psicologiche, contestuali che possono influenzare il rischio di suicidio.
In Italia si contano circa 4000 suicidi l’anno, come se un piccolo comune scomparisse completamente.
L'incidenza del suicidio è particolarmente grave tra i giovani: è in questa fascia d'età, infatti, che si verifica la percentuale più alta dei decessi. Ogni anno, quasi 46.000 bambini e adolescenti tra i 10 e i 19 anni si tolgono la vita, circa uno ogni undici minuti. Il suicidio è la quinta causa di morte più comune tra gli adolescenti dai 10 ai 19 anni e la quarta nella fascia d'età dai 15 ai 19 anni (addirittura la terza se si considerano solo le ragazze).
L’episodio di Granano avvenuto meno di una settimana fa è solo l’ultimo tragico esempio di questa drammatica situazione: un ragazzino di 13 anni si è suicidato buttandosi dal quinto piano di uno stabile perchè vittima di bullismo.