Osservatorio civico Città Attiva Vibo, "da commissari Asp nessuna attenzione"
"Accogliamo con favore la notizia pubblicata dagli organi di stampa di un incontro avvenuto nei giorni scorsi in Prefettura con la Commissione Straordinaria alla guida dell’Asp di Vibo, in particolare apprezziamo molto l’invito rivolto da Sua Eccellenza il Prefetto, affinchè si presti maggiore attenzione all’ascolto ed alle istanze dei cittadini e delle associazioni". Esordisce così in una nota l'Osservatorio civico Città Attiva, nella fattispecie le avvocatesse Daniela Primerano, Francesca Guzzo ed Ornella Grillo.
"La nostra esperienza, al momento -prosegue la nota - possiamo dire che non è esaltante, di recente ci siamo rivolti in due occasioni alla Commissione Straordinaria, una prima volta per evidenziare la gravità della situazione in merito ad alcune prestazioni che l’Asp di Vibo non è in condizioni di erogare in tempi brevi, in particolare ci riferiamo alle endoscopie, colonoscopie (ma ultimamente anche le risonanze magnetiche), abbiamo proposto l’acquisto di una doppia colonna endoscopisca, ed abbiamo anche chiesto di dare seguito a quelli in itinere e di aprire nuovi avvisi per contrattualizzare endoscopisti, ma non abbiamo ricevuto alcun riscontro.
Il secondo tentativo l’abbiamo fatto con la questione degli screening mammografici, è stato gravissimo quanto avvenuto, l’abbiamo denunciato più volte, poichè è stato interrotto il reclutamento per 4 mesi, senza preoccuparsi minimamente, nemmeno dopo le nostre diffide, di appoggiarsi temporaneamente ad altre Asp per garantire ugualmente il servizio. Ci auguriamo che nessuna delle donne che potrà finalmente accedere al servizio screening a partire dal 16 febbraio, scopra di avere qualche serio problema, perché ciò significherebbe aver perso almeno 4 mesi di tempo che in questi casi possono fare la differenza, ma evidentemente per qualcuno questo non è un problema degno di nota.
Apprendiamo con immensa gioia della consegna del nuovo macchinario al reparto di radiologia, che è passato quasi inosservato, ci teniamo a sottolineare che è un’apparecchiatura che esiste solo a Vibo, così come l’ecografo di ultima generazione, sempre in dotazione dello stesso reparto, anch’esso unico in Calabria, e siamo in attesa di conoscere quando verrà consegnata la Tac con funzione anche di cardioTac che darebbe risposte sul territorio a tantissime persone che oggi sono costrette a rivolgersi altrove, ci teniamo a sottolineare che sono tutti acquisti che risalgono alla gestione dell’Asp sotto la guida del Generale Battistini, che aveva cercato di dare a Vibo quel qualcosa in più rispetto anche alle altre Asp, proprio in considerazione delle condizioni di svantaggio in cui si trova da sempre. Nella stessa direzione andavano il centro di cura per i disturbi alimentari che doveva sorgere a Limbadi e di cui si stanno perdendo le tracce, il polo universitario da far nascere a Vibo, con la facoltà di neuropsicomotricità per reperire più facilmente queste figure, da attuare in collaborazione con l’Unical, ci teniamo a ricordare un altro risultato storico ottenuto dal Commissario Battistini perché per la prima volta, sotto la sua guida, l’Ospedale di Vibo è entrato a far parte della rete formativa dell’Unical, per cui quello del polo universitario è un progetto assolutamente realizzabile, ma al momento non abbiamo interlocutori disponibili a portare avanti il progetto.
Anche il potenziamento del reparto di oncologia di Tropea era nei nostri programmi e gli appelli disperati dei malati oncologici che chiedono di potersi curare a Vibo, si susseguono, ma rimangono puntualmente inascoltati. Per potenziare il reparto di oncologia di Tropea serve la costante presenza di un radiologo, in maniera tale da poter eseguire in loco un’ecografia o una Tac, come pensa di risolvere questa grave problematica la Commissione Straordinaria, se il reparto di radiologia di Vibo risulta essere sottodimensionato a livello di organico?
Ci teniamo a prendere posizione anche sui ‘flussi’ di cui spesso si sente parlare e che condizionano l’assegnazione delle risorse, e lo facciamo ponendo un interrogativo: se il reparto di ortopedia di Vibo lavora con sei posti letto, anziché con i sedici che aveva in precedenza, ed oggi si ragiona sulla possibilità di arrivare a 10 e non ai 16 iniziali, di quale fabbisogno stiamo parlando? Non certo di quello reale. E’ ovvio -si conclude - che i flussi sono direttamente proporzionali ai servizi che l’Azienda offre, meno servizi vengono offerti, minore sarà la produttività e più bassi saranno i flussi, perché sempre più gente sarà costretta a rivolgersi al privato, forse è proprio quel dato che andrebbe preso in considerazione per riuscire a quantificare in maniera corretta il fabbisogno reale.
Ed allora chiediamo all’attuale Commissione Straordinaria, qual è il valore aggiunto che ha in mente di apportare, ad un territorio da sempre fortemente penalizzato?
Abbiamo più volte evidenziato che medicina d’urgenza e l’osservazione breve intensiva rimangono chiuse, i pazienti sulle barelle sono tutt’oggi allocati nel corridoio, anziché nelle tre camere disponibili che rimangono sbarrate, per prese di posizione decisamente poco comprensibili, e cosa dire del dipartimento di salute mentale che non ha più posti letto, l’abbiamo detto più volte che è stato ridotto ad un ambulatorio nel silenzio generale, la Commissione Straordinaria ha una strategia da adottare al riguardo, o pensiamo di continuare a spedire i pazienti bisognosi di un ricovero a Palermo? I flussi del Dipartimento di Salute Mentale di Vibo corrispondono al fabbisogno del territorio?
Ed ovviamente non possiamo tacere sulla discussione che sta riguardando in questi giorni i lavori di ristrutturazione dello Jazzolino di Vibo, e ci teniamo a ricordare a tutti che esiste un verbale di collegio di direzione con Direttore Sanitario e primari in cui si pianificavano le attività in parallelo con i lavori. Era un progetto condiviso con i medici, per lavorare ad Ospedale funzionante, con la condivisione anche da parte della Ditta, per cui rimaniamo davvero sconcertati nel vedere che adesso sembrano cadere tutti dalle nuvole, oltre che si ha la sensazione che si stia facendo a gara a chi la spara più grossa, addirittura parlando di ospedali da campo come nelle zone di guerra o, peggio ancora, di rivolgersi alle strutture private. Il Direttore Sanitario era il Dott. Mandia, che ha affiancato all’inizio il Commissario Battistini, e già allora avevano pianificato tutto, per cui non comprendiamo cosa sia cambiato da allora ad oggi, invitiamo quindi tutti a riprendere in mano quel progetto, lasciando perdere tutte le fantasiose idee che stanno prendendo campo in questi giorni.
Concludiamo questa nostra lunga analisi, rivolgendo nuovamente un appello a Sua Eccellenza il Prefetto, chiedendo proprio alla luce del Suo invito ad ascoltare con attenzione le istanze dei cittadini, di convocare il Commissario Battistini per verificare la sua disponibilità a dare supporto alla Commissione Straordinaria, in evidente difficoltà, è una richiesta che abbiamo formulato più volte e che rinnoviamo in questa nota stampa, confidando molto in Lei e nella Sua reale volontà di aiutare questo territorio a risollevarsi.
Se la nostra voce, quella dei cittadini, conta veramente, Le chiediamo questa volta di schierarsi al nostro fianco e di restituirci il Generale che stava guidando un esercito che sta lottando da anni per ‘una Sanità degna di un Paese civile".
