Sotto la lente d'ingrandimento decine di medici, infermieri, personale ausiliario e lavoratori di ogni genere

Un tempo era l'Asp degli imboscati quella di Vibo Valentia, poi venne il tempo dei raccomandati. Ma le contestazioni partite nei giorni scorsi hanno del clamoroso. L'ufficio risorse umane, seguendo una direttiva imposta dal management ha dato il via a seicento comunicazioni nelle quali si contestano migliaia di ore di debito lavorativo. Ad esserne coinvolti medici, infermieri, personale ausiliario, impiegati di ogni genere. Tutti chiamati a pagare, in termini di ore di attività, un conto decisamente salato, come ha chiarito questa mattina la Gazzetta del Sud . 

Il periodo preso in esame va dall'ottobre 2016 al marzo 2017. Un periodo per il quale l'Asp ha deciso di agire in modo diverso dal passato quando ai diretti interessati veniva allegata semplicemente nella busta paga una scheda con il debito orario.

Per procedere alle numerosissime contestazioni, l'Asp, alle cui dipendenze lavorano 1430 persone, ha autorizzato il lavoro straordinario per l'inserimento dei giustificativi e la correzione dei profili orari nel sistema, anche se non si escludono ulteriori anomalie. Un lavoro intenso che ha visto in prima linea la dg Angela Caligiuri e il direttore amministrativo Franco Procopio che dopo le dimissioni da direttore amministrativo, dal primo luglio tornerà a lavorare all'ufficio legale dell'Asp