Illeciti in un carcere calabrese, ex direttrice a processo (NOME)
Angela Paravati, ex direttrice del carcere Ugo Caridi di Catanzaro, è stata rinviata a giudizio nell’ambito dell’inchiesta "Open Gates", che ha svelato presunti illeciti nella gestione dell’istituto penitenziario. La Paravati, che ha guidato il carcere per 12 anni fino al 2022, dovrà rispondere di accuse gravi, tra cui concorso esterno in associazione per delinquere, falso, falsità ideologica e corruzione. A processo anche Simona Poli, che dal 2018 al 2022 ha diretto la polizia penitenziaria all’interno dello stesso carcere. Il dibattimento inizierà il 28 gennaio.
Secondo l’accusa, due organizzazioni criminali avrebbero trasformato il carcere in una vera e propria piazza di spaccio, introducendo e vendendo droga, telefoni cellulari e sim card ai detenuti. Questo sistema illecito sarebbe stato reso possibile grazie alla complicità di alcuni agenti della polizia penitenziaria e di parenti dei detenuti. Gli inquirenti hanno documentato un giro d’affari impressionante: su una singola carta prepagata sono stati rilevati flussi di denaro per 35mila euro in soli quattro mesi.
L’indagine, condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro e dal Nucleo investigativo della polizia penitenziaria sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia, ha portato a un blitz nel febbraio scorso, mettendo fine alle attività dei due sodalizi criminali. In un carcere descritto come un "hotel" dai detenuti, dove tutto sembrava essere in vendita, si chiude ora il capitolo delle indagini per aprire quello del processo.
