Due coniugi di nazionalità marocchina hanno aggredito gli uomini della Polizia intervenuti per garantire l'esecutività della misura disposta dal  Comune

Ieri personale della Squadra volante della Questura di Catanzaro è intervenuto in via XX Settembre dove era in esecuzione una procedura di sfratto, a seguito di richiesta pervenuta alla sala operativa tramite il 113, da parte dell’ufficiale giudiziario incaricato. L’intervento e la rapidità di azione della Polizia ha scongiurato che quanto stava per accadere degenerasse con gravissime conseguenze per le persone presenti nell’abitazione e nelle adiacenze.

Giunti tempestivamente sul posto, gli agenti si adoperavano per riportare la calma in quanto era in atto un’accesa discussione tra le persone presenti ed accertavano che gli inquilini, che dovevano essere sfrattati, si opponevano fermamente all’esecuzione nonostante la presenza dell’ufficiale giudiziario e di un’assistente sociale del comune di Catanzaro e del proprietario dell’immobile.

Gli inquilini identificati in coniugi di nazionalità marocchina, regolarmente provvisti di permesso di soggiorno, entrambi con pregiudizi penali e d polizia per rissa e tentato omicidio, affatto rassegnati poco dopo manifestavano nuovamente comportamenti non collaborativi ed improvvisamente la donna, Amal Roussafi, si recava nella cucina uscendone rapidamente don una bombola di gas, avvicinando un accendino al tubo erogatore e minacciando di far saltare tutti in aria. Gli agenti riuscivano ad immobilizzarla istintivamente, rendendo al contempo inoffensiva la bombola, scongiurandone l’esplosione. Approfittando della concimazione il marito, Abdellah Rquoqi, a sua volta si recava nella cucina prelevando due coltelli tentando di avventarsi sui poliziotti che, però riuscivano a disarmarlo, pur riportando, a seguito della colluttazione lesioni per le quali sono dovuti ricorrere alle cure mediche.

I coniugi tratti in arresto accusati di tentato omicidio plurimo, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale sono: Abdellah Rquoqi di 52 anni del Marocco e Amal Roussafi di 37 anni del Marocco. Gli stessi sono genitori di tre minori che al momento dei fatti si trovavano regolarmente a scuola e che sono stati affidati ai servizi sociali. Si attende la convalida degli arresti, prevista per la giornata di domani.