IL POST | La burocrazia regionale paralizza la Protezione civile
E' un fiume in piena Carlo Tansi che questa mattina sulla sua pagina facebook racconta tutte le difficoltà degli operatori costretti ad andare avanti senza computer nè scrivanie.
di CARLO TANSI*
Certi maledetti burocrati dell'ufficio economato e dell'ufficio tecnico della Regione stanno bloccando l'attività della protezione civile. Siamo come accampati, senza scrivanie e senza computer per colpa loro. Ho tolto di tasca mia quasi mille euro per richiedere i permessi (non riconosciuti) per le modifiche dei nostri locali a comuni e vigili del fuoco per far dismettere i locali della protezione civile in affitto della Regione Calabria e farli trasferire in locali della Regione facendo risparmiare ai contribuenti 340.000 euro all'anno e questo è il loro ringraziamento! Ci stiamo ammazzando di lavoro tra frane, alluvioni, terremoti e incendi, lavoriamo di giorno e di notte, sabato e domenica compresi, mentre costoro passano il tempo a romperci le palle con la connivenza di certo sindacato. Evidentemente questo è il prezzo da pagare per le mie uscite pubbliche e non solo...
* Capo del dipartimento regionale della Protezione civile
