Crisi al Comune, Vibo Unica chiude le porte alle "larghe intese". Luciano: "Si torni al voto"
Per Costa ora rischia di farsi notte fonda. Ed anche per quanti avevano sperato di proseguire nello scaricabarile dei giorni scorsi. Il gruppo di Vibo Unica ha deciso e non entrerà in un eventuale esecutivo di larghe intese proposto ieri dal primo cittadino di Vibo Valentia per risolvere la crisi aperta ormai da mesi.
Dopo un confronto interno al gruppo, Luciano ha messo a punto una nota nella quale ha precisato: "Ieri pomeriggio, il Sindaco Costa, ha convocato i capigruppo, per comunicare la sua intenzione di azzerare la giunta e di formare un governo di “larghe intese”, preannunciando che, laddove non avesse trovato convergenza con le forze politiche, avrebbe rassegnato le dimissioni. Per quanto ci riguarda, in proposito, si ritiene di rispondere al Sindaco, ribadendo la nostra posizione già pubblicamente espressa e così sintetizzata: Riteniamo che, vista l’assenza di idonea discussione sui tavoli politici, la presente esperienza amministrativa abbia esaurito il suo corso e che oggi la città di Vibo Valentia, merita un cambio di passo che può avvenire solo con nuove elezioni ed un nuovo governo amministrativo. Non vogliamo alcun posto in giunta né contribuire alla formazione di nuove maggioranze politiche. Ci siamo dichiarati disposti a votare la mozione di sfiducia qualora questa fosse stata presentata in aula nelle forme corrette ed oggi riteniamo che l’ annunciata iniziativa del Sindaco di rassegnare le dimissioni vada nella giusta direzione".
