La Procura di Catanzaro
La Procura di Catanzaro

La Procura generale di Catanzaro ha chiesto la conferma del primo verdetto d’appello nei confronti dei cinque imputati del processo “Rimpiazzo”, tornati davanti ai giudici di secondo grado dopo l’annullamento parziale della sentenza da parte della Corte di Cassazione del 18 marzo dello scorso anno. Il filone ordinario del procedimento ha già visto diventare definitive altre 14 posizioni. Lo scrive “il Quotidiano del Sud”.

A dibattimento vi sono:

Angelo David, 43 anni 

Stefano Farfaglia, 42 anni 

Salvatore Giuseppe Galati, 62 anni 

Benito La Bella, 37 anni 

Michele Rinaldo Emilio Staropoli, 69 anni 

Tutti gli imputati, originari di Vibo Valentia, sono accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione e altri reati. La Procura generale ha richiesto la conferma delle pene del precedente secondo grado: 10 anni per Stefano Farfaglia e Angelo David; 12 anni per Salvatore Giuseppe Galati; 13 anni e 8 mesi per Benito La Bella; 7 anni e 2 mesi per Michele Staropoli.

L’annullamento della Cassazione
Il 18 marzo scorso la Corte di Cassazione aveva annullato parzialmente la sentenza del 28 marzo 2024, rinviando ad altra sezione della Corte d’Appello per un nuovo esame su specifici capi d’imputazione. Per Galati e La Bella il nuovo processo riguarda solo alcune contestazioni (capo I), mentre per Staropoli l’annullamento si limita al capo 42, relativo all’estorsione al bar Il Gabbiano di Vibo Marina.