Un indagato è stato scarcerato ed un secondo è passato dal carcere agli arresti domiciliari a seguito dell'interrogatorio davanti al gip, nell'ambito dei provvedimenti cautelari scaturiti dall'operazione Rinascita Scott. Ad essere rimesso in libertà è stato Antonio Profeta, 42 anni, di Vibo Valentia, difeso dall'avvocato Sorbilli al quale è stato dato solo l'obbligo di firma. Passa dal carcere agli arresti domiciliari, invece, Nicola Murmora, 29 anni di Pizzo, difeso dagli avvocati Brunella Chiarello e Pasquale Michele Contartese.

Stesso provvedimento è stato adottato per Andrea La Grotteria, 25 anni, di Vibo, su istanza degli avvocati Salvatore Pisani e Giuseppe Capua. Quest'ultimo, in concorso con Paolo Petrolo, con violenza e minaccia avrebbe costretto il titolare della ditta di spettacoli viaggianti (A.C. di Serra San Bruno ) a corrispondere, con carenza giornaliera e gratuitamente, i biglietti con avvertimento espresso al titolare delle giostre che "altrimenti avrebbe dovuto chiudere"